Il presidente della regione Sicilia ieri ha minacciato con una dichiarazione laconica le dimissioni. Cui è seguito un vertice notturno con i suo fedelissimi. Le parole di Nino Minardo, commissario regionale di Forza Italia, hanno scosso la “coscienza” del governatore, il quale non ha gradito la “reprimenda” del suo compagno di partito.
Renato Schifani politicamente, con quella dichiarazione sibillina, sa di tenere la coalizione in pugno perché le sue dimissioni avrebbero un impatto devastante. A parte le elezioni ravvicinate, si staglia un problema di non poco conto che riguarda i parlamentari alla prima elezione: ovvero lo spinoso tema delle pensioni. Se non tagliano il traguardo di 4 anni, 6 mesi e un giorno, i deputati si possono scordare la pensione. E il termine scade ad aprile. Quindi le dimissioni anticipate impedirebbe ai deputati di ottenere il “benefit pensionistico”.
La notte, come si dice porta consiglio, ma questa mattina non è stato ufficializzato nulla da parte dello stesso Schifani che adesso sa di avere il coltello dalla parte del manico.
Eppure qualcuno ha iniziato a fantasticare, come nel caso dell’on. Pippo Lombardo di “Sud chiama Nord”, il quale ha già fissato al 13 dicembre la data presunta delle elezioni…
D. Gam.
