Taormina, ormai è scontro fra sindacati e amministrazione

Redazione

Taormina, ormai è scontro fra sindacati e amministrazione

mercoledì 07 Ottobre 2026 - 09:59

Sale la tensione al Comune di Taormina sulla vertenza relativa al trasferimento del personale comunale verso le Società Partecipate. FP CGIL Messina, UIL Funzione Pubblica, CSA FP e UGL FP hanno formalmente proclamato lo stato di agitazione del personale dipendente, chiedendo al Prefetto di Messina l’immediata attivazione della procedura obbligatoria di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge.

La decisione arriva dopo l’esito negativo del confronto del 28 settembre 2026 sull’applicazione dell’art. 31 del D.Lgs. 165/2001 e sul previsto trasferimento di personale comunale alle Partecipate.

«Abbiamo cercato fino all’ultimo una soluzione capace di coniugare le esigenze organizzative dell’Ente con la tutela dei lavoratori – dichiarano Antonino Trino, Livio Andronico, Pietro Fotia e Giovanni Panebianco – ma non possiamo accettare che un passaggio così delicato venga realizzato senza garanzie forti e certe sul futuro occupazionale, economico e professionale dei dipendenti».

Le organizzazioni sindacali hanno proposto di valutare prioritariamente strumenti quali comando o distacco, ritenendoli maggiormente idonei a consentire l’utilizzo del personale nelle società partecipate salvaguardando il rapporto con l’Ente, i livelli occupazionali e i trattamenti economici, anche nella prospettiva di una possibile futura reinternalizzazione dei servizi.

«Non servono fughe in avanti e, soprattutto, non può prevalere una logica del “si salvi chi può”. I lavoratori devono essere tutelati tutti, con regole trasparenti e garanzie uguali per tutti. Nessuno può essere lasciato nell’incertezza rispetto al proprio futuro lavorativo».

Di fronte alla mancata apertura dell’Amministrazione sulle garanzie richieste, la questione è stata sottoposta all’assemblea dei dipendenti. I lavoratori hanno deliberato all’unanimità lo stato di agitazione, prospettando, qualora non si raggiunga una soluzione, ulteriori iniziative di mobilitazione fino alla possibile proclamazione dello sciopero.

«Adesso – proseguono i rappresentanti sindacali – chiediamo che il confronto si sposti davanti al Prefetto di Messina. Ci auguriamo che quella sede consenta di superare le rigidità emerse e di costruire una soluzione condivisa. Ma deve essere chiaro che non arretreremo di un millimetro sulla tutela dei lavoratori».

FP CGIL, UIL FP, CSA FP e UGL FP ribadiscono che l’obiettivo non è impedire i processi di riorganizzazione dei servizi, ma evitare che questi vengano realizzati scaricandone rischi e incertezze sui dipendenti comunali.

«Il personale non può essere considerato una semplice voce da spostare da un soggetto giuridico a un altro. Dietro ogni trasferimento ci sono lavoratori, famiglie, professionalità e anni di servizio prestati al Comune. Prima vengono definite le garanzie, poi si procede. Non il contrario».

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