Filt Cgil, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa esprimono profonda indignazione, ferma condanna e piena solidarietà al verificatore dei titoli di viaggio di ATM Messina S.p.A., brutalmente aggredito questa mattina a bordo di un mezzo della linea 21. Il lavoratore è stato colpito al volto con una testata da un passeggero sprovvisto di biglietto ed è stato successivamente accompagnato all’Ospedale Piemonte per le cure e gli accertamenti medici del caso.Siamo di fronte all’ennesimo, inaccettabile episodio di violenza ai danni di un lavoratore che, con dedizione e professionalità, svolge quotidianamente un servizio pubblico essenziale per la cittadinanza. Questa vile aggressione non è un fulmine a ciel sereno, ma si inserisce in una drammatica escalation che poche settimane fa ha visto ben tre conducenti di autobus aggrediti nel giro di soli cinque giorni. Ricordiamo ancora con rabbia i colleghi presi a calci e pugni per essersi rifiutati di violare il codice della strada o per aver fatto rispettare il decoro a bordo dei mezzi.Avevamo proclamato uno sciopero per protestare contro la prima ondata di violenze ai danni dei conducenti, ma lo avevamo poi revocato per senso di responsabilità civile e solidarietà a seguito del tragico crollo della palazzina di Pistunina. Abbiamo voluto garantire la piena mobilità dei cittadini e dei soccorritori in quel momento drammatico per tutta Messina. Ma quel rinvio, dettato dal rispetto per la comunità, non doveva essere interpretato come un passo indietro o come un silenzio-assenso da parte delle istituzioni e dell’azienda. In questo mese, purtroppo, nulla è cambiato: l’assenza di risposte concrete e la mancanza di interventi incisivi per la sicurezza ci portano oggi a questo nuovo e gravissimo episodio. La pazienza dei lavoratori è esaurita: non si può morire di lavoro, né si può rischiare il linciaggio quotidiano per difendere la legalità a bordo dei mezzi pubblico-cittadini.Non possiamo più tollerare che il personale di front-line di ATM Messina esca di casa per andare a lavorare senza sapere se tornerà sano e salvo dalla propria famiglia. Le misure finora adottate, seppur apprezzabili, non sono più sufficienti a fare da deterrente contro la violenza cieca di pochi incivili.Per queste ragioni, Filt Cgil, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti chiedono l’immediata convocazione di un tavolo urgente presso la Prefettura di Messina alla presenza del Comune e del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. È indispensabile strutturare un piano straordinario di controllo del territorio e dei mezzi con una presenza fissa e interforze nei punti e nelle linee più a rischio della citta’ .In assenza di risposte rapide, concrete e tangibili a tutela dell’incolumità dei lavoratori, le sigle sindacali attiveranno senza esitazione tutte le tutele e le procedure di mobilitazione previste dalla legge, non escludendo il ricorso a nuove e severe azioni di sciopero.
ATM, aggressioni: la preoccupazione dei sindacati
lunedì 31 Agosto 2026 - 10:12
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