Oggi dovrebbero essere note le nomine dei componenti dei Cda delle Partecipate comunale, ma il condizionale è d’obbligo perché sono scoppiati improvvisi mal di pancia che potrebbero minare la stabilità del partito di Cateno De Luca. Qualche indiscrezione è stata mal digerita da alcune componenti interne al partito e per questo motivo ci sarebbe stata una brusca frenata.
Le lagnanze riguardano soprattutto quella che ormai è diventata una componente politica, ovvero quella che fa riferimento all’avvocato Silvestro. Due i nomi che il legale messinese, ormai organico al gruppo-De Luca, sarebbe riuscito a piazzare nella tornata delle nomine. Si tratta del nipote Dario Zante e dell’architetto Francesco Romano, genero di Carlo Autru Ryolo. Per entrambi sarebbero pronte le presidente di altrettante Partecipate. Il peso politico della component-Silvestro si arricchisce con la presidenza del VI Quartiere.
Ma a qualcuno all’interno di “Sud chiama Nord” non ci sta e pare ci sia un po’ il mare in tempesta. Cateno De Luca potrebbe convocare in queste ore un summit al lido del figlio a Nizza di Sicilia, diventata ormai il santuario del suo partito.
Se oggi non escono i nomi è lecito attendersi che i mal di pancia sono lancinanti.
