Il tormentone estivo: “Dimissioni di Basile…”

Redazione

Il tormentone estivo: “Dimissioni di Basile…”

mercoledì 19 Agosto 2026 - 10:33

La voce circola negli ambienti della politica cittadina, ormai è insistente. Federico Basile potrebbe dimettersi nuovamente a nove mesi dalle sue prime dimissioni. La strategia prima di tutto, le velleità del dominus di Sud chiama Nord, prima degli interessi della città. E all’orizzonte si staglia l’ipotesi delle dimissioni-bis del sindaco di Messina.

Ma perché si dimetterebbe?

La ragione sarebbe da ricondurre al ricorso in discussione al TAR di Catania il prossimo 20 ottobre. Una data da cerchiare con il rosso perché potrebbe riscrivere la storia politica di Messina. Basile, visto che il ricorso è altamente fondato e considerato il parere “secretato” dalla Regione per una norma assurda, potrebbe decidere di dimettersi ad inizio ottobre per una strategia politica che gli permetterebbe di potersi ricandidare e portare ancora ad elezioni la città di Messina prima delle scadenze regionali e nazionali. Senza attendere sentenze e soprattutto evitando rischi di appelli al CGA.

Il tutto per consentire a Cateno De Luca di correre senza “impicci” delle amministrative per l’obiettivo della Regione e soprattutto per confermare due parlamentari a Roma.

Messina diventa quindi ancora una volta una sorta di tappetino su cui lo Sciamano del Nisi si ripulisce i piedi dopo avere visitato le stalle (trattasi di metafora, ovviamente).

Il 1. Ottobre altra data importante

In quel giorno il TAR di Catania discuterà il ricorso per Barcellona Pozzo di Gotto, dove l’oggetto del contendere è analogo a quello di Messina, ovvero il vulnus della raccolta delle firme a sostegno delle liste presentate. L’orientamento del Tribunale amministrativo diventa determinante anche per Messina e allora Basile con la mossa a sorpresa di dimetterebbe evitando anche il giudizio del 20 ottobre. Ecco spiegate da un lato le lentezze nelle nomine dei Cda delle Partecipate comunali e dall’altro ha un senso l’accelerazione politico dello “stratega” De Luca sul fronte regionale. Aspettando di chiudere un accordo con il centrodestra che lo sta tenendo appeso come un “salame” (politicamente parlando), in vista delle elezioni.

D. Gam.

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