Meteo, Italia spaccata: temporali al Nord, 42° al Sud

Redazione

Meteo, Italia spaccata: temporali al Nord, 42° al Sud

mercoledì 19 Agosto 2026 - 10:44

Il quadro generale

Qui in MeteoGiornale.IT siamo in stato di vigilanza per le consistenti novità meteo. Stamattina, mercoledì 19 agosto, su gran parte della Penisola domina il bel tempo: luce piena, orizzonti puliti, quella calma tipica delle giornate anticicloniche che, calendario alla mano, sanno già di fine estate e, per molti italiani, di vacanze agli sgoccioli. Le grandi città, esclusi i punti turistici, sono semivuote e il traffico è ridotto ai minimi termini; le metropoli, specie al Nord Italia, risultano vivibili quanto un piccolo centro di provincia.

Proprio oggi, però, le ultime elaborazioni dei principali centri di calcolo segnalano con chiarezza l’avvicinamento di una saccatura atlantica, cioè una vasta ondulazione depressionaria che scava verso sud il flusso in quota, destinata a scardinare il bordo settentrionale dell’Anticiclone Africano a partire da domani, giovedì 20 agosto. Una dinamica anticipata da giorni e confermata dalle proiezioni del modello ECMWF, che resta il riferimento più aggiornato sulla scala europea, come già osservato nell’analisi sui temporali attesi tra giovedì e venerdì.

Il risultato sarà un Paese diviso da un confine mobile. Non si tratta di una figura retorica: è quello che raccontano le proiezioni termiche del modello ICON del DWD, il servizio meteorologico tedesco, incrociate con le indicazioni dell’ECMWF e del GFS del NOAA. Al Nord piogge e temporali abbatteranno le massime in modo netto; al Sud e sulle Isole Maggiori accadrà l’opposto, con l’aria calda di matrice africana che spingerà le temperature verso soglie che, anche in agosto, fanno notizia.

L’ultima giornata di tregua

Oggi il tempo si manterrà sostanzialmente tranquillo. Al Nord Italia il cielo si presenta sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni, con nuvolosità più compatta al mattino sulle aree di confine tra Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna, dove non mancherà qualche pioggia o rovescio locale seguito da schiarite. Nel pomeriggio la nuvolosità cresce sulle aree alpine e prealpine centro-orientali, con rovesci o temporali locali, e nei nuclei più organizzati, da brevi acquazzoni che sanno di nubifragio, in rapido esaurimento già dal tardo pomeriggio.

Sul Centro Italia e sulla Sardegna domina il sole. Al Sud Italia e in Sicilia il cielo resta sereno o poco nuvoloso, salvo un aumento delle nubi dal primo pomeriggio sui rilievi della Calabria centro-meridionale e della Sicilia orientale, con fenomeni deboli e di breve durata.

Le temperature massime aumentano quasi ovunque, in particolare lungo il versante adriatico. I venti soffiano deboli o a regime di brezza nella prima parte della giornata, poi nel pomeriggio si alza un modesto maestrale sulla Sardegna e un teso flusso da sud sulla Liguria, in attenuazione tra tardo pomeriggio e sera. I mari occidentali e meridionali risultano tra mossi e molto mossi, con moto ondoso in graduale calo, mentre solo il Mar Ligure conserva a lungo un’agitazione più marcata.

La svolta parte dalle Alpi

Domani il fronte temporalesco entrerà nel vivo. Al Nord il maltempo prenderà forma dai settori alpini e prealpini, per poi estendersi rapidamente alle rimanenti zone del Settentrione, con fenomeni localmente intensi su Lombardia e Triveneto: in mattinata sulle aree centro-occidentali, tra il tardo pomeriggio e la serata anche sul Nord-Est e sull’ovest dell’Emilia Romagna. I quantitativi maggiori si concentreranno lungo la fascia prealpina lombarda, sul settore nord-orientale e sull’arco ligure-piemontese, aree dove il rischio di grandinate e di nubifragi improvvisi sarà concreto, come segnalato nell’approfondimento sui preparativi verso il forte maltempo.

Dalla tarda mattinata qualche isolato rovescio temporalesco interesserà i rilievi appenninici emiliani. Sul Centro e sulla Sardegna il cielo si manterrà generalmente sereno o poco nuvoloso, salvo addensamenti cumuliformi pomeridiani a ridosso dell’Appennino, con rovesci locali specie sul basso Lazio. Dal tardo pomeriggio, sull’alta Toscana, la nuvolosità aumenterà con rovesci associati e, dalla serata, temporali locali. Al Sud e in Sicilia prevarrà il sole, con nubi cumuliformi ad evoluzione diurna e piovaschi sui rilievi calabresi e della Sicilia orientale.

Piemonte

Giovedì 20 agosto le massime restano ancora su valori pienamente estivi in pianura, attorno ai 30°C tra Torino, Alessandria e il Vercellese, mentre le vallate alpine si fermano su 20°C-24°C. È l’ultima giornata di stampo africano, con il cielo che comincia però a velarsi da ovest già nel corso del pomeriggio e i primi cumuli in sviluppo sull’arco alpino occidentale.

Venerdì 21 agosto arriva il taglio termico. I temporali riducono l’irraggiamento e le massime scendono sensibilmente: la pianura si attesta attorno ai 24°C-27°C, mentre i settori pedemontani non superano i 22°C. Le minime della notte precedente si collocano su 17°C-19°C, valori che, dopo settimane di afa, sembreranno quasi autunnali a chi vive nelle aree urbane.

Sabato 22 agosto si registra un parziale recupero, con 26°C-29°C in pianura, nulla di paragonabile però ai picchi di metà mese. La minima notturna scende ulteriormente, con 15°C-17°C possibili nelle conche di Cuneo e nelle valli interne, dove l’aria fredda tende a ristagnare per gravità.

Domenica 23 agosto le massime risalgono verso 28°C-31°C, ma il nuovo impulso instabile atteso a inizio settimana può frenare la ripresa. Il trend generale, insomma, resta orientato verso il basso rispetto alla media dei giorni scorsi, pur senza alcun segnale di rottura definitiva della stagione.

Valle d’Aosta

Regione che vive di altezze, e questo cambia radicalmente la lettura dei numeri. Giovedì 20 agosto le massime nel fondovalle di Aosta si collocano attorno ai 26°C-28°C, mentre sopra i 1500 metri non si superano i 18°C-20°C. La giornata trascorre ancora in condizioni discrete, con annuvolamenti in aumento dal pomeriggio lungo la fascia di confine.

Venerdì 21 agosto il calo è marcato: fondovalle attorno ai 21°C-23°C, con le quote medie che faticano a superare i 15°C. La copertura nuvolosa persistente e le precipitazioni fanno il resto, spegnendo l’irraggiamento per gran parte della giornata. Le minime notturne scendono a 12°C-14°C nel capoluogo, con valori decisamente inferiori in montagna.

Sabato 22 e domenica 23 agosto si assiste a una graduale risalita, con massime nel fondovalle attorno ai 24°C-27°C. Le minime restano fresche, sotto i 15°C, e chi ha campeggiato in quota se ne accorgerà al risveglio.

Va detto che questo genere di escursione, sulle Alpi occidentali, è del tutto normale quando arriva aria instabile. Meno normale è il contesto siccitoso che la precede, un tema che accompagna l’intera stagione e che i modelli collegano al lungo dominio anticiclonico.

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