UIL Funzione Pubblica e FP CGIL accendono ancora i riflettori sulle prospettate procedure per l’attribuzione degli Incarichi di Funzione Organizzativa presso l’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina e chiedono l’intervento urgente dell’Assessorato regionale della Salute. A dichiararlo sono Livio Andronico, Segretario Generale della UIL Funzione Pubblica Messina, e Antonio Trino, Segretario Generale della FP CGIL Messina, che hanno formalmente rappresentato le proprie perplessità anche al Presidente della VI Commissione Salute dell’ARS e ai vertici dell’Istituto.
«Nel corso dell’ultima delegazione trattante – dichiarano Andronico e Trino – sarebbe stata prospettata l’attribuzione di tre incarichi di media pesatura resisi disponibili a seguito del passaggio nell’Area della Dirigenza degli attuali titolari e, contestualmente, la soppressione di alcuni incarichi di bassa pesatura, dalla quale deriverebbe un presunto risparmio economico. Vogliamo comprendere sulla base di quali atti organizzativi, criteri e valutazioni economiche tale risultato possa essere già prospettato prima ancora dell’avvio delle procedure». UIL FP e FP CGIL chiedono chiarezza anche sull’ipotesi di attribuire un nuovo incarico di media pesatura nell’Area Tecnica della Riabilitazione, dove risulterebbero già presenti un Dirigente delle Professioni Sanitarie Tecniche della Riabilitazione e due Coordinatori. La questione assume ancora maggiore rilevanza in considerazione delle criticità di liquidità che interesserebbero attualmente l’Ente e che sarebbero state confermate dallo stesso Management. Proprio in presenza di una situazione finanziaria che impone particolare attenzione nell’impiego delle risorse disponibili, appare doveroso che ogni nuova attribuzione comportante l’utilizzo dei fondi destinati agli incarichi sia sorretta da oggettive e documentate esigenze organizzative, nonché da una preventiva e trasparente valutazione della relativa sostenibilità economica.
«È necessario conoscere – proseguono i due Segretari Generali – quali ulteriori esigenze organizzative giustificherebbero questo incarico e come verrebbero delimitate le relative competenze, evitando duplicazioni e sovrapposizioni di funzioni e responsabilità». Ulteriori perplessità riguardano la possibile concentrazione delle procedure nei mesi di agosto e settembre, periodo nel quale la fisiologica riduzione delle presenze potrebbe limitare le possibilità di informazione, partecipazione e controllo. «Non intendiamo formulare accuse preventive nei confronti di nessuno, tantomeno dei lavoratori eventualmente interessati. Proprio per questo abbiamo scelto uno strumento oggettivo di verifica: prima dell’avvio e della conclusione delle procedure depositeremo formalmente presso un notaio, con data certa, i nominativi dei soggetti che, sulla base degli elementi oggi conosciuti, ipotizziamo possano risultare destinatari degli incarichi. Al termine delle procedure sarà possibile confrontare quanto depositato con gli esiti effettivi». Andronico e Trino precisano che l’iniziativa «non vuole anticipare alcun risultato, ma verificare successivamente, attraverso un elemento documentale certo, che le procedure abbiano effettivamente garantito imparzialità, trasparenza e pari opportunità. Un’eventuale significativa coincidenza imporrebbe inevitabilmente un approfondimento sui criteri adottati e sulla loro concreta applicazione». UIL FP e FP CGIL hanno pertanto chiesto all’Assessorato regionale della Salute e al Dipartimento per la Pianificazione Strategica un intervento urgente di verifica e la valutazione della sospensione delle procedure nelle more degli approfondimenti, nonché l’accertamento degli atti organizzativi alla base della soppressione, istituzione e pesatura degli incarichi e del rispetto delle prerogative sindacali previste dal CCNL. Le due Organizzazioni Sindacali chiedono inoltre un’audizione urgente presso l’Assessorato regionale della Salute, durante la quale intendono produrre la documentazione disponibile e rappresentare ulteriori circostanze riguardanti la gestione delle relazioni sindacali e delle procedure organizzative all’interno dell’Istituto. «Su incarichi che incidono sull’organizzazione dell’IRCCS – concludono Livio Andronico e Antonio Trino – non può esistere neppure il sospetto che gli esiti possano essere conosciuti o delineati in anticipo. Chiediamo regole chiare, criteri preventivi e verificabili e assoluta trasparenza. È nell’interesse dei lavoratori, dell’Amministrazione e della credibilità dello stesso IRCCS Neurolesi».