Mario Briguglio, amministratore unico della Messina Social City, nominato sul filo di lana dal sindaco dimissionario Federico Basile, è stato rinviato a giudizio con le accuse di minacce e violazione di domicilio in concorso con altre persone, all’udienza del prossimo 13 maggio.
Questo è l’esito dell’udienza predibattimentale tenutosi la scorsa settimana, al termine della quale il giudice in composizione monocratica ha ammesso la costituzione di parte civile delle parti offese, mentre il pubblico ministero ha chiesto la prosecuzione del giudizio innanzi al giudice del dibattimento. L’udienza è stata fissata a maggio, innanzi al giudice dott.ssa Francesca Capone.
I fatti per i quali l’attuale amministratore di una società a partecipazione pubblica è finito sotto processo, si riferiscono ad una vicenda che risale al febbraio del 2024.
Brigugliuo, in concorso con altri, avrebbe violato un domicilio e successivamente avrebbe minacciato di morte una delle parti offese. “Io ti ammazzo a bastonate, aprimi subito la porta che sto arrivando”. Queste sarebbero state le parole pronunciate da Briguglio al telefono all’interlocutore e finite negli atti giudiziari.
Una vicenda che sarà certamente approfondita nelle sedi giudiziarie, ma che da un punto di vista etico mette l’attuale amministratore della Messina Social City in una posizione “scomoda”.
Certamente, sarà compito del commissario di Palazzo Zanca provvedere ad adottare i provvedimenti conseguenti, nei confronti dell’attuale amministratore della Social City, soprattutto nell’interesse della parte interessata che potrà quindi difendersi nelle sedi giudiziarie.

