La chat sindacale contenente un’affermazione choc della sindacalista Clara Crocè, attivamente impegnata in politica con una lista a supporto di Federico Basile, sta facendo discutere. Sull’indipendenza sindacale della Crocè, molto esposta politicamente, in molti s’interrogano. E per sgombrare il campo dalle polemiche abbiamo da porre tre domande alla sindacalista, la quale non avrà difficoltà a rispondere. Le risposte sono dovute per affermare l’indipendenza sindacale e per rispetto degli stessi lavoratori.
Prima domanda
Spieghi il senso della frase “Se sale Scurria smetto di fare sindacato”. Cosa significa, perché letta così dà spazio a molteplici interpretazioni. Un’uscita poco felice della Crocè, la quale è tenuta agli occhi dell’opinione pubblica a chiarire il senso di quanto scritto in un chat sindacale, all’interno della quale vi sarebbero anche tirocinanti della Messina Social City
Seconda domanda
All’interno della Messina Social City esiste un dipendente che porta lo stesso cognome della Crocè? Se sì, dica se vi sono rapporti di parentela. Le domande in realtà sono due, ma conseguenziali. Non sarà complicato rispondere alla sindacalista.
Terza domanda
Torniamo indietro nel tempo, ovvero alla gestione dei Servizi sociali di Messina, che all’epoca erano gestiti della Cooperative. La domanda è questa: “Qualche parente della Crocé è risultata essere collaboratrice della Cooperativa di Busacca?”. Anche a questa domanda, la Crocè non avrà difficoltà a rispondere.
D. Gam.

