Disposta la misura cautelare personale della custodia in carcere di un uomo di 42 anni, accusato di tentato femminicidio. Delitto commesso a Giardini Naxos nella notte fra il 2l ed il 22 febbraio 2026, ai danni della ex convivente.
Le indagini, svolte nella immediatezza del fatto dai carabinieri della Compagnia di Taormina e coordinate dalla Procura di Messina, hanno consentito di acquisire un grave compendio indiziario a carico del 41enne tratto in arresto in esecuzione del decreto di fermo emesso dal Pubblico Ministero, in ordine al “tentato femminicidio” ai danni dell’ex compagna, 35enne.
In particolare, il provvedimento restrittivo scaturisce da un intervento eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Taormina nella notte dello scorso fine settimana, quando i genitori della vittima avevano segnalato al “112”, che la loro figlia – mentre si trovava nella propria abitazione di Giardini Naxos – era stata violentemente percossa e segregata in casa dal suo ex convivente.
Sulla scorta degli elementi indiziari raccolti, allo stato, la brutale aggressione sarebbe stata motivata dalla volontà prevaricatrice del 41enne di mantenere in vita il rapporto affettivo, oramai esaurito per decisione della donna medesima.
L’ex convivente avrebbe rinchiuso, nella casa di lei, l’ex compagna, per svariate ore, impedendole di allontanarsi; percuotendola ripetutamente, con calci, pugni e morsi, tanto da generare un serio pericolo di vita, avendo, fra l’altro, tentato di strangolarla e di scaraventarla dalla tromba delle scale. I successivi approfondimenti investigativi hanno disvelato altresì che, a decorrere dal settembre 2025, il 41enne non aveva accettato la decisione della donna di interrompere la loro relazione, trascendendo, poi, in una serie di violenze fisiche e vessazioni psicologiche, culminate nell’aggressione verificatasi nella notte tra sabato e domenica scorsa.
L’uomo è stato condotto nel carcere di Gazzi.

