Centottantamila euro all’anno comprensivi di stipendio, tredicesima mensilità, missioni e indennità varie. Tanto costa ai messinesi il direttore generale del Comune di Messina, Salvo Puccio. Nominato il 16 dicembre del 2022 dal sindaco Federico Basile, ricopre l’incarico da oltre tre anni. Da settembre 2023 ad ottobre del 2024 ha ricoperto anche l’incarico di direttore generale della Città metropolitana di Messina, poi l’incarico è stato assunto da Pippo Campagna che, nel frattempo, aveva lasciato la presidenza dell’ATM (mantenendo la guida di ASM Taormina fino a dicembre 2025). Poi, pare si sia dimesso.
Salvo Puccio è un uomo di fiducia di Cateno De Luca, lo definisce addirittura il “Maradona” della sua quadra e lo vorrebbe anche candidare a sindaco di Giardini Naxos in occasione delle amministrative del prossimo maggio.
E’ il suggeritore dello “Sciamano del Nisi” soprattutto in tema di dissesto idrogeologico, avendo maturato una certa esperienza all’assessorato regionale Territorio ed Ambiente, retto da Carmelo Lo Monte, sostenitore di De Luca.
Salvo Puccio fa il direttore generale, ma di fatto è il sindaco “ombra” di Messina, visto che ogni decisione passa dalla sua volontà, previa consultazione del “grande capo”.
Il suo tempo lo divide fra Palazzo Zanca e le iniziative di partito: ieri addirittura sulla sua pagina Fb ha postato una foto in cui si fregiava di avere tenuto ben cinque riunioni con l’altro fedelissimo di Cateno De Luca, ovvero il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice. Non è dato sapere se le riunioni abbiano riguardato le sorti di Messina, città per la quale formalmente lavora.
Il costo annuo del direttore generale è di quasi 180mila euro: parliamo di costo lordo: ovvero 500 euro circa al giorno. In quattro giorni lavorativi, senza dover “beggiare” costa al Comune quasi più di un impiegato comunale.
Una cifra monstre, in linea con le retribuzioni delle altre città metropolitane. Il tema, comunque, non è quanto guadagna ma cosa fa per guadagnare così tanto dal momento che parte del suo tempo lo trascorre al seguito del lider maximo Cateno De Luca. E soprattutto c’è da chiedersi che fine abbia fatto la tanto decantata austerity dello “Sciamano del Nisi”.
In chiusura, occorre dire che Salvo Puccio è certamente uno dei maggiori azionisti di “Sud chiama Nord”, essendo uno dei più generosi donatori, rigorosamente volontari…
D. Gamb.

