“Partecipo con spirito costruttivo al confronto sull’Area Integrata dello Stretto, nella convinzione che la collaborazione tra Messina e Reggio Calabria rappresenti un’opportunità strategica per il futuro dei nostri territori. Oggi siamo tutti strettesi: messinesi e reggini, uniti da un mare che non ci divide, ma ci appartiene. È proprio questa identità comune che deve tradursi in una strategia condivisa per il futuro delle due sponde”.
Lo scrive in una nota stampa Marcello Scurria, consigliere comunale di Messina.
“Dopo i numerosi protocolli e accordi sottoscritti negli anni, è arrivato il momento di passare dalle dichiarazioni d’intenti a un progetto credibile e realmente attuabile. In questa direzione si inserisce la proposta già depositata dal Gruppo Scurria per l’istituzione di una Commissione consiliare, chiamata a sviluppare un percorso di analisi e definizione di strategie operative per il futuro dello Stretto. L’Area Integrata dello Stretto è un obiettivo importante, ma non possiamo limitarci a ripetere principi condivisibili senza indicare come realizzarli. Dobbiamo verificare cosa è stato fatto finora, quali impegni sono rimasti sulla carta e definire obiettivi, tempi, risorse e responsabilità precise».
Aggiunge Marcello Scurria, che poi conclude: “La Commissione avrà 180 giorni per elaborare un documento strategico da sottoporre al Governo e al Parlamento, con l’obiettivo di avviare un percorso istituzionale e normativo per il riconoscimento dell’Area Integrata dello Stretto.
Il documento dovrà individuare:
- Un modello di governance condivisa, valutando l’istituzione di un’Agenzia dello Stretto.
- Un piano strategico per mobilità, portualità, sviluppo economico, università, energia e turismo.
- Progetti prioritari, con risorse, responsabilità e tempi di attuazione definiti.
- Le proposte normative e finanziarie da sottoporre al Governo e al Parlamento.
Non siamo contrari a nuovi accordi, ma vogliamo che abbiano contenuti e prospettive reali. Il nostro obiettivo è superare la logica degli impegni generici e tradurre le dichiarazioni d’intenti in decisioni istituzionali. Messina e Reggio Calabria devono presentarsi unite davanti al Governo e al Parlamento, chiedendo un quadro normativo adeguato, una governance condivisa, risorse dedicate e strumenti operativi capaci di superare gli attuali confini amministrativi”.
