Quella dell’Hub-ATM a Torre Faro è una vicenda che merita approfondimenti in tutte le sedi. Anche alla luce di quanto dichiarato oggi dall’ex consigliere di amministrazione, Salvatore Ingegneri, alla Gazzetta del Sud. “Investimenti antieconomico” basta questo per comprendere che si è tratta di un’operazione a perdere – stando a quanto affermato dal professionista -, il quale si è messo al riparo da possibili problemi visto che ha espresso voto contrario in CdA.
Dopo alcuni mesi dal suo diniego, giusto per completezza d’informazione, lo stesso Ingegneri ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili, prontamente accolte.
La delibera passa a maggioranza con i voti di Pippo Campagna, allora presidente, e della consigliera Carla Grillo (poi nominata alla guida dell’azienda).
Ma andiamo alla storia di quel terreno sul quale, grazie ad un’inchiesta di Gazzetta del Sud, si sta concentrando l’attenzione dei gruppi di opposizione. Oggi Marcello Scurria farà richiesta di accesso agli atti, nell’esercizio delle funzioni di controllo dei consiglieri comunali, per ricostruire il puzzle di un’operazione che a quanto pare sarebbe a perdere per l’Azienda di trasporti di Messina. Vero è che esiste un margine di discrezionalità nell’operato della pubblica amministrazione, ma è necessario che vengano rispettati i criteri di efficacia, efficienza ed economicità, cui vanno aggiunti quelli della ragionevolezza e della logicità.
E di logico in questa “operazione” ci sarebbe poco.
La storia del terreno
Quel terreno risulta al Catasto come agricolo e segnatamente vigneto. In realtà l’area è incolta da decenni. La proprietà negli ultimi 20 anni è passata ripetutamente di mano. All’origine apparteneva a Giacoma Coco, oggi defunta, classe 1929, la quale ha subito un’azione civile di usucapione da parte di Francesco Cardile, anch’egli defunto, classe 1919. La causa è andata avanti per diversi anni, fino a quando il Tribunale di Messina ha deciso di assegnare la proprietà al Cardile il 16 gennaio del 2006. Appena un anno dopo, causa mortis, l’appezzamento di terreno catastato al Foglio 47 (particella 707), è andato in successione ai 2 figli di Cardile. Mentre a luglio del 2020 gli stessi lo vendono a Salvatore Guerrera, con atto notarile dell’8 luglio 2020. Si tratta di atti pubblici, per questo motivo riportiamo i dettagli.
Nemmeno un anno dopo l’acquisto ecco palesarsi Roberto Ruggeri, noto a Messina per avere fondato il “Sud Innovation Summit”, evento finanziato con quasi mezzo milione di euro da Palazzo Zanca. Per completezza d’informazione, la sorella Stefania è vicina all’assessora Lia Cannata, ed è stata destinatari da incarichi nelle Partecipate comunali. Oggi segue la MessinaServiziBeneComune.
Roberto Ruggeri con atto del notaio Vicari acquista da Guerrera il terreno esattamente il 30 giugno del 2021. Circa due anni prima della delibera con la quale l’ATM decide di prendere in affitto il terreno al costo di 330mila euro per 9 anni, oltre ai costi di allestimento dell’area, per la realizzazione di un Hub dell’ATM con stalli per automobili e bus , oltre alle colonnine di ricaricarica.
