Crocè “sbatte al muro” BasiLuca: “Dove sono i soldi della Social City?”

Redazione

Crocè “sbatte al muro” BasiLuca: “Dove sono i soldi della Social City?”

venerdì 17 Luglio 2026 - 17:27

“Il futuro inizia adesso”: era lo slogan che ha caratterizzato la campagna elettorale di Federico Basile, divenuto poi sindaco riconfermato di Messina. Uno slogan che non ha portato tanta fortuna se è vero che a Messina si registra un tristissimo ritorno al passato.

Si torna a parlare di stipendi non pagati, vertenze sindacali, e problemi diffusi che attanagliano la città.

La notizia del mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti della Messina Social City è di ieri, dopo che la sindacalista Clara Crocè ha fatto una diretta FB lanciando strali con il sindaco Basile, gli ex amministratori delle Partecipate (nel mirino Valeria Asquini e Mariagrazia Interdonato), ma anche Cateno De Luca.

Promesse non mantenuto e gestione opaca della Messina Social City al centro di una diretta dai toni forti. Eppure, qualcuno ricorda che la Crocè ha allestito una lista e si è anche candidata senza grande successo alla competizione elettorale.

Che Messina sia una polveriera pronta ad esplodere lo si è capito all’indomani della nuova elezione di Basile, ma che si arrivasse a non pagare stipendio e quattordicesima mensilità ai padri di famiglia della Partecipata comunale non era immaginabile. Non fosse altro perché il Comune di Messina i soldi per gli stipendi li ha già trasferiti alla Socia City con due mensilità aggiuntive, proprio per impedire che si venissero a creare dei ritardi.

Dove sono finiti questi soldi? Se lo chiede Clara Crocè, la quale nel suo video che meriterebbe un approfondimento nelle sedi opportune, fa riferimento a “spese” che la Partecipata ha affrontato per progetti vari e consulenze.

Risposte alle quali nessuno è stato in grado di rispondere. Nemmeno il sindaco, sbattuto al muro dalla sindacalista, il quale oggi non ha rilasciato nemmeno la dichiarazione di rito: “Oggi abbiamo fatto i bonifici”.

Certamente, qualcosa sta accadendo intorno a Palazzo Zanca, forse il rigoglioso pozzo pieno di soldi (di provenienza europea), si è prosciugato e allora per Messina inizia il “Ritorno al passato”. Il futuro può aspettare.

Infine, lo sciopero imminente dei lavoratori del Comune, cui si unisce il malumore di quella della ex Provincia, disegna un quadro disarmante.

D. Gam.

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