Ribaltone alla VI Circoscrizione, il centrodestra si prende l’ufficio di presidenza

Redazione

Ribaltone alla VI Circoscrizione, il centrodestra si prende l’ufficio di presidenza

sabato 11 Luglio 2026 - 10:59

Dopo una partenza a vuoto e ben due sedute andate deserte per mancanza del numero legale – chiaro segnale delle forti tensioni politiche in corso – la VI Municipalità ha finalmente i suoi nuovi assetti d’aula. Ma l’esito delle votazioni segna una pesantissima battuta d’arresto per l’amministrazione e per il gruppo di “Sud chiama Nord”, letteralmente spodestato dal Centrodestra in quello che, sulla carta, sarebbe dovuto essere l’organo di supporto e fiducia del Presidente.
​Il muro iniziale e il nodo dei regolamenti
​La partita si è sbloccata solo alla terza convocazione. Nei primi due tentativi, infatti, la scelta compatta del Centrodestra (e inizialmente anche del Centrosinistra) di non presentarsi in aula ha fatto saltare il numero legale, congelando l’elezione dei vicepresidenti d’aula (regolata dall’articolo 9 del Regolamento sul decentramento) e dei componenti dell’Ufficio di Presidenza (regolato dall’articolo 11 dello stesso regolamento).
​Se l’applicazione dell’articolo 9 ha seguito il binario istituzionale delle minoranze – portando all’elezione dei consiglieri Maurizio Mangraviti (Vicario) e Francesco Tomasello (Vicepresidente), entrambi espressione del Centrodestra – la vera e propria “guerra dei numeri” si è consumata sulle nomine dell’articolo 11.
​Lo scontro politico sull’Articolo 11: il Centrodestra detta la linea
​L’articolo 11 prevede l’istituzione di un ufficio di diretta collaborazione e controllo a supporto del Presidente. Per consuetudine e logica politica, si tratta di ruoli di stretta fiducia del vertice della Municipalità. Tuttavia, la coalizione di Centrodestra ha fatto valere il peso della propria maggioranza numerica in aula, scardinando i piani di “Sud chiama Nord”.
​Per il ruolo di Vicario dell’Ufficio di Presidenza (Art. 11), il gruppo d’amministrazione aveva blindato la candidatura del consigliere Costanzo. Il Centrodestra ha però deciso di convergere in modo compatto su un’altra esponente dello stesso gruppo civico, Francesca Mancuso, spaccando di fatto la compagine avversaria e portandola all’elezione.
​Lo scenario si è ripetuto per la carica di secondo componente dell’Ufficio: “Sud chiama Nord” ha tentato di riproporre nuovamente il consigliere Costanzo, ma il Centrodestra ha risposto schierando Maddalena Bonanno. Grazie a una tenuta granitica della coalizione, la Bonanno ha incassato i voti necessari, conquistando il seggio d’ufficio e lasciando l’amministrazione a bocca asciutta.
​L’orgoglio del Centrodestra: “I numeri in aula sono nostri”
​Dal Centrodestra trapela enorme soddisfazione per un risultato che ridisegna completamente la geografia politica del sesto quartiere. “Non possiamo che essere orgogliosi dell’ottimo traguardo raggiunto – commentano gli esponenti della coalizione –. Abbiamo dimostrato compattezza e visione strategica. Quello che doveva essere un ufficio blindato dal Presidente è stato deciso da noi, perché la realtà dei fatti dice che i numeri in aula appartengono al Centrodestra. Con Francesca Mancuso e Maddalena Bonanno la Municipalità guadagna due donne di valore che sapranno garantire equilibrio e controllo nell’interesse esclusivo del territorio”.
​La VI Municipalità riparte così da un assetto inedito: un Presidente costretto a coabitare e a collaborare con un ufficio di presidenza politicamente targato e guidato dall’opposizione.

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