UIL FP: “Rete ospedaliera da aggiornare. OSS carenti a Messina”

Redazione

UIL FP: “Rete ospedaliera da aggiornare. OSS carenti a Messina”

mercoledì 08 Luglio 2026 - 14:48

La UIL Funzione Pubblica ha trasmesso all’Assessorato Regionale della Salute una nota attraverso la quale denuncia la persistente carenza di Operatori Socio Sanitari (OSS,  in diverse strutture ospedaliere della provincia di Messina. Il sindacato ha evidenziato come le attuali dotazioni organiche e i criteri previsti dalla vigente programmazione regionale non risultino più pienamente adeguati a rispondere alle esigenze dell’assistenza sanitaria moderna. Secondo la UIL Funzione Pubblica, le criticità che quotidianamente interessano numerose Unità Operative non possono essere ricondotte esclusivamente alla mancanza di personale, ma rappresentano la conseguenza di una rete ospedaliera e di parametri organizzativi elaborati in un contesto profondamente diverso da quello attuale.   «Negli ultimi anni – dichiarano Salvatore Sampino e Livio Andronico, rispettivamente Segretario Generale Regionale e Segretario Generale Territoriale della UIL Funzione Pubblica – la medicina ha conosciuto un’evoluzione significativa sotto il profilo tecnologico, organizzativo e assistenziale. Sono aumentate la complessità delle cure, l’intensità assistenziale, l’utilizzo di nuove tecnologie e la presa in carico di pazienti sempre più complessi. È quindi evidente che l’attuale rete ospedaliera regionale e i decreti assessoriali che disciplinano il fabbisogno di personale necessitano di una profonda revisione per essere realmente aderenti ai bisogni della sanità di oggi».  

La UIL Funzione Pubblica evidenzia come la carenza di OSS produca inevitabili ripercussioni sull’organizzazione dei servizi, determinando un incremento dei carichi di lavoro per il personale sanitario e incidendo sulla qualità dell’assistenza, sulla sicurezza delle cure e sulla piena garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).   «Non si tratta di una semplice rivendicazione sindacale – proseguono Sampino e Andronico – ma della necessità di avviare una nuova programmazione sanitaria regionale capace di fotografare la realtà attuale. È indispensabile aggiornare la rete ospedaliera, ridefinire gli standard organizzativi e rimodulare le dotazioni organiche sulla base dei reali bisogni assistenziali, superando parametri ormai non più coerenti con l’evoluzione della medicina e con le esigenze dei cittadini».   Per la UIL Funzione Pubblica è ormai improcrastinabile l’apertura di un confronto istituzionale con l’Assessorato Regionale della Salute, finalizzato alla revisione della rete ospedaliera e dei relativi decreti assessoriali, affinché le Aziende del Servizio Sanitario Regionale possano disporre di organici adeguati e di modelli organizzativi realmente funzionali.  

«Investire sul personale di supporto – concludono Salvatore Sampino e Livio Andronico – significa investire sulla qualità dell’assistenza, sulla sicurezza dei pazienti e sulla tutela degli stessi operatori sanitari. La Regione Siciliana è chiamata ad avviare una stagione di riforme che metta al centro i bisogni reali dei cittadini e garantisca alle strutture ospedaliere risorse umane adeguate ad affrontare le sfide della sanità moderna».

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