Le fotografie pubblicate in questi giorni della scena della disgrazia a Torre Faro, immortalano quelle reti arancione a protezione di un cantiere – l’ennesimo per le maledette piste ciclabili – che costituisce una barriera insormontabile.
I ragazzi che sono soliti frequentare quella zona, generalmente occupavano il marciapiede, oggi interdetto per la presenza del cantiere, peraltro non adeguatamente segnalato. E così i ragazzi, nella loro incoscienza, si riuniscono ai margini della strada. Anzi sulla strada teatro di quella tragedia. Giulia Scimone era in compagnia dei suoi amici quando si è vista travolgere da quell’irresponsabile che scorrazzava su una ruota in quel tratto di strada.
Tuttavia, c’è da chiedersi se il lavoro investigativo della Polizia municipale si sia soffermato anche sul quel cantiere, dove – dicono i residenti – i lavori procedono a ruilento.

