Sedute spiritiche a Palermo, poi a Roma… Risultato: Cateno De Luca parla da solo e nessuno se lo fila. La strategia comunicativa dello “Sciamano del Nisi”, iniziata con dati spudoratamente falsi, sondaggi letti a suo piacimento e la narrazione dell’ago della bilancia, sembra non avere fatto breccia nella coalizione di centrodestra. Anzi, ha avuto l’effetto di fortificare la posizione di Renato Schifani.
Ormai il tema delle dimissioni anticipate è passato in secondo piano e dal registro comunicativo di De Luca l’argomento è quasi scomparso. Fra una “seduta spiritica” e l’altra, c’è il tempo per qualche post su Taormina, dove ogni tanto ricorda di essere sindaco: il finanziamento per la frana o il marciapiede sistemato. Tutto questo perché nella Perla dello Ionio sono iniziate le procedure di sfratto. La sconfitta di Giardini Naxos fa il paio con il malumore crescente dei taorminesi che, a differenza dei messinesi, non cadranno nel tranello della falsa narrazione.
Ma tornando al piano regionale, c’è da registrare l’attivismo del centrodestra che non solo non risponde alle continue provocazioni di Cateno De Luca, ma si sta attrezzando con abbondante anticipo per le elezioni del 2027. In questo, bisogna riconoscerlo, lo “Sciamano del Nisi” un merito ce l’ha…
D. Gam.

