Diciamolo senza giri di parole, la fotografia che gira in rete in questi giorni e che ritrae l’arcivescovo di Messina, Monsignor Giovanni Accolla, con l’ex presidente della Messina Social City, è di cattivo gusto. Non solo per la tempistica, visto che siamo nell’imminenza di una consultazione elettorale che vede Valeria Asquini candidata al Consiglio comunale, ma anche per altri particolari che tentiamo di spiegare senza intaccare la suscettibilità di alcuno.
L’immagine composta del ministro della Chiesa messinese è stata “cancellata” con un colpo di spugna da quella foto che ritrae mosignor Accolla con la mano sulla spalla dalla Asquina, come fosse una compagna di scuola.
E poi – come giustamente ha fatto notare l’architetto Nino Principato – perché il crocifisso nel taschino? E Il clergyman slacciato? Perché? Scrive Principato nella sua pagina FB.
Perché lo chiediamo anche noi e pretendiamo a nome dei cattolici messinesi una risposta ufficiale immediata da parte dell’arcivescovo che vogliamo sperare arrivi oggi stesso.
Monsignor Accolla ha il dovere morale, per rispetto dei messinesi cattolici che egli rappresenta, di prendere le distanze da una formazione politica ben rappresentata in questa foto che riproponiamo, nostro malgrado.

