L’ultima domanda che i sondaggisti pongono ai messinesi in queste ore è quella che svela lo stato d’animo di Cateno De Luca. Una strana inquietudine che pervade lo “Sciamano de Nisi”, il leader in caduta verticale di “Sud chiama Nord”.
Ieri pomeriggio la candidata sindaca del centrosinistra, Antonella Russo, con un simpatico “reel” si è autodenunciata, affermando di avere risposto alla società demoscopica indicando il suo nome come scelta del nuovo sindaco di Messina.
Ma non è passata inosservata nemmeno alla Russo il “domandone” finale. “Secondo lei Cateno De Luca dovrebbe fare un passo indietro e lasciare più spazio a Federico Basile?”: la domanda lascia intuire che il sondaggio sia stata commissionato alla SWG dal partito di De Luca.

Dopo i sondaggi di Lab21, “Sud chiama Nord” per testare il polso dei messinesi si rivolge ad una società quotata a livello nazionale.
In effetti, a Messina qualcosa sta cambiando nonostante l’esercito di candidati schierati a sostegno di Federico Basile. Incombe lo spetto del voto disgiunto e questo sta inquietando moltissimo Cateno De Luca, additato dai suoi come il vero problema di Federico Basile. Alla fine il leader ha dovuto capitolare e la domanda finale è la conseguenza della paura che sta pervadendo il popolo di “Sud chiama Nord”.
Del resto, fino a quando Basile con le dimissioni anticipate, entrato in campagna elettorale con abbondante anticipi, ha corso da solo sembrava profilarsi la campagna elettorale una passeggiata della salute. Tuttavia, da quando sono scesi in campo gli altri candidati e soprattutto con l’ascesa di Marcello Scurria, qualche dubbio è cominciato a sorgere fra gli amici di Cateno De Luca.
Voto disgiunto e fattore-De Luca: sono questi i pericoli maggiori di Federico Basile.
Comunque vada a finire questa campagna elettorale una cosa è certa: se Basile verrà confermato sarà sempre “guidato” da Cateno De Luca. Ma se vince Marcello Scurria, la Crocè smetterà di fare sindacato… E ce ne faremo una ragione.
D. Gamb.

