Fisco&Tasse: spunta il maxi-pignoramento all’ex assessore

Redazione

Fisco&Tasse: spunta il maxi-pignoramento all’ex assessore

martedì 21 Aprile 2026 - 08:48

Un debito con il Fisco che ammonta a quasi 439mila euro, comprensivi di interessi e diritti di riscossione. Se si trattasse di un normale cittadino non sarebbe una notizia, tenuto conto che in tanti sono alle prese con debiti nei confronti dell’Erario.

Tuttavia, dal momento che il destinatario del maxi pignoramento da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, è un amministratore pubblico in carica, la notizia è di quelle, come si dice, importanti. E poi c’è l’aggravante etica: il destinatario del pignoramento guida un Ente pubblico che si occupa del recupero dei crediti.

Il maxi pignoramento

Il destinatario del provvedimento è Roberto Cicala, fino allo scorso febbraio assessore comunale a Messina, mentre recentemente è stato nominato da Cateno De Luca alla guida della società Partecipata del Comune di Taormina, “Equità urbana Spa”.

Oggi guida la “Equità urbana Spa”

La Partecipata è stata ufficialmente costituita con atto notarile lo scorso mese di marzo, dopo l’approvazione del Consiglio comunale e soprattutto dopo i rilievi mossi dalla Corte dei Conti.

La “Equità urbana Spa” si occuperà di accertamento e riscossioni dei tributi locali e di entrare extra tributarie.

Roberto Cicala è stato nominato alla guida dell’Ente lo scorso 3 marzo e sarà coadiuvato nel Cda da Francesca Panteoro, di Messina e Claudio Salvatore Fiume, di Noto.

Cicala ex assessore a Messina

Cicala a Messina è stato nominato assessore della giunta-Basile il 22 ottobre 2022 con deleghe importanti. Contrasto all’Evasione ed Elusione Tributaria Locale; Gestione e Valorizzazione del Patrimonio Comunale e Rapporti con Patrimonio Messina SpA; Informatizzazione e Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e del Gruppo Locale; e Servizi Informativi e Tecnologici.

Fra le deleghe il contrasto all’evasione ed elusione tributaria locale, avete letto bene, anzi benissimo. Cicala è stato fatto oggetto di un atto di pignoramento presso il Comune di Messina della parte disponibile degli emolumenti percepiti per un maxi debito con l’Agenzia delle Entrate. Atto di pignoramento che è stato “secretato” a Palazzo Zanca, anche perché da un punto di vista etico e soprattutto per l’immagine politica dell’amministrazione comunale, sarebbe stato un bel problema. Cicala dava la “caccia” agli evasori dei tributi locali, dal suo assessorato sono partite le direttive alle società Partecipate, come l’AMAM, per il recupero dei crediti. Come si ricorderà c’è stato anche il tentativo di pignorare i soldi nei conti correnti dei messinesi per recuperare i crediti.

De Luca era all’oscuro di tutto?

Se il leader di “Sud chiama Nord” fosse all’oscuro di tutto sarebbe una colossale dimostrazione di debolezza della leadership politica di Cateno De Luca. Pertanto, è lecito attendersi che lo “Sciamano del Nisi” fosse probabilmente al corrente della notizia ed abbia magari fatto in modo che la questione non deflagrasse. Fatto sta che uno dei suoi amministratori aveva e continua ad avere fino a quando con avrà saldato il debito con l’Erario, un problema enorme.

De Luca e i suoi predicozzi

Da mesi assistiamo ai predicozzi mattutini di Cateno De Luca durante le sue dirette Social. Ha sempre raccomandato ai cittadini di pagare le tasse e rivolgendosi a Marcello Scurria l’ha anche invitato a mostrare i pagamenti della TARI, sollevando il sospetto che potesse essere un “evasore”. Scurria i pagamenti li ha mostrati, ma lui insiste alimentando il sospetto.

Rottamazione quinquies

Roberto Cicala, comunque, avrà certamente la possibilità di aderire alla “Rottamazione quinquies” e rateizzare il suo debito con l’Erario. Ma c’è tempo fino al prossimo 30 aprile.

D. Gam.

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