De Luca non era il “sindaco di trincea”? Assenza pesante

Redazione

De Luca non era il “sindaco di trincea”? Assenza pesante

venerdì 23 Gennaio 2026 - 09:52

Ieri il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, oggi sarà la volta del governatore della Sicilia, Renato Schifani. Si susseguono le visite istituzionali sui luoghi fortemente danneggiati dalle mareggiate scatenate dal ciclone Harry, ma si registra un’assenza imbarazzante. Quella del sindaco di Taormina, Cateno De Luca, volato a Roma per non meglio specificati impegni istituzionali, a suo dire riconducibili con la disgrazia del ciclone.

Oggi, sempre il sindaco di Taormina, fa sapere che si sta spostando verso Milano, dove parteciperò al “Forum del Turismo”. Impegni, evidentemente, non procrastinabili anche al cospetto di una tragedia che ha coinvolto quella che lui chiama la sua comunità.

Eppure, si definisce un “sindaco in trincea”. C’è da chiedersi quale trincea, dal momento che nel momento topico, all’indomani dei danni causati dal maltempo, quindi in pieni lavori per la ripresa, lui si allontana dalla Sicilia.

Un sindaco non dovrebbe mai abbandonare la sua comunità, all’indomani della disgrazia, dovrebbe essere in prima linea al fianco dei cittadini e interloquire con le istituzioni, dal momento che i massimi rappresentanti si sono fiondati nei territori sfregiati dal ciclone.

D. Gam.

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