La fotografia è stata scattata sabato sera e mostra una piazza Cairoli elegante come non mai. Gente che passeggia, consuma ai bar e fa acquisti. Sono stati conclusi dopo 14 mesi i lavori di riqualificazione della piazza principale della città restituendogli il decoro di un tempo.
E’ tornato il cosiddetto “salotto buono” della città, quello d’un tempo, quando piazza Cairoli era un luogo frequentato da bella gente. I lavori sono stati fortemente voluti dall’amministrazione De Luca (sotto la spinta dell’assessore Salvatore Mondello), e portati avanti dall’attuale a guida Basile.
Il “bello” però si scontra con gli eventi di “basso profilo“, come lo Street Food che adesso – secondo un sentire comune – dovrà traslocare in una location più idonea. Inammissibile, sostengono molti commercianti, che con una piazza riqualificata si continui a dare spazio ad eventi del genere. Per non andare molto lontani, a Catania in via Etnea e nelle piazze limitrofe non vengono autorizzati (se n’è fatto solo uno), lo stesso dicasi nel centro di Palermo. Il centro da quelle parti viene preservato, a vantaggio del “bello“
Questi eventi vanno delocalizzati, non vanno fatti al centro della città, dove le “pagode” si scontrano con il concetto di “bellezza“. Adesso piazza Cairoli è davvero graziosa e non può essere mortificata, visto l’impegno dell’amministrazione, da eventi che sanno di sagre paesane.
Ciò che lamentano, ad esempio, i negozianti, è anche la collocazione dei bagni chimici a pochi passi dalle vetrine. “Ok i mercatini di Natale, ma mai più food“. E’ il commento diffuso fra chi fa impresa nel centro commerciale della città.
E poi, osservano: “C’è il tema della sicurezza alimentare“. Si chiedono i titolari di esercizi commerciali per quale motivo vi siano delle regole rigide per la preparazione degli alimenti (con prescrizioni di ampi laboratori, igiene e sicurezza alimentare), mentre le gli operatori degli Street Food trasformano e somministrano alimenti all’interno di una “baracca” in legno?
Da ultimo le autorizzazioni. E’ vero o no che le richieste vengono effettuate a ridosso degli eventi (generalmente il giorno prima dell’evento), con l’avvio della procedura telematica (lo consente la legge, sia chiaro), impedendo le procedure di verifica perché ricadenti a ridosso del fine settimana, quando gli uffici di fatto chiudono?
Sullo “Strett Food” in programma a piazza Cairoli i consiglieri comunali hanno aperto i riflettori chiedendo l’accesso agli atti e sull’argomento si è sollevata un’aspra polemica.

