Il Consiglio comunale ha approvato la delibera che prevede la riduzione, e quindi l’azzeramento, dei Cda dell’Atm. Ieri è stato votata in aula la modifica dello Statuto che prevede un solo amministratore. Ciò significa che gli attuali Cda saranno azzerati per procedere alla nomina di un solo amministratore.
Dopo l’Atm si passerà a tutte le altre Partecipate, la cui governace è ancora nelle mani degli uomini di Cateno De Luca. Ufficialmente, l’azzeramento sarebbe legato a ragioni di economicità, ma alla base vi sono anche ragioni dio carattere politico.
Si tratta in buona sostanza di una presa di posizione del Consiglio nei confronti dell’amministrazione comunale dimissionaria, e in particolare dell’ex sindaco Cateno De Luca, il quale aveva definito le stesse il “Bancomat della politica”. Come si ricorderà, aveva annunciato in campagna elettorale la riduzione delle Partecipate, salvo poi aumentarle.
In realtà le società a partecipazione pubblica rappresentano uno straordinario strumento per il consenso politico, visto e considerato che gestiscono posti di lavoro e affidamenti diretti, quindi senza procedure di gare. Una possibilità che De Luca non si è fatto sfuggire, continuando la gestione delle Partecipate come avveniva, del resto in passato.
Ma adesso il Consiglio comunale ha tolto uno strumento di “consenso politico” all’amministrazione uscente, in vista delle prossime elezioni amministrative. Il passaggio successivo lo dovrà comunque compiere il commissario, Leonardo Santoro.

