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La lista FdI è una corazzata: ecco tutti i nomi

Presentata la lista di Fratelli d’Italia. In totale sono 30 i candidati al Consiglio comunale: la lista è certamente una delle più competitive fra quelle presentate.

Ecco l’elenco:

1)Armone Rosangela
2)Buda Debora
3)Buonanti Francesca
4)Calderone Margherita
5)Cosentino Giuseppe
6)Currò Pasquale
7)Danzino Rosalia
8)Ferrera Antonino
9)Fiore Andrea
10)Gioveni Libero
11)Inferrera Silvia
12)Lucà Mario
13)Mazzaferro Susanna
14)Oliveri Angelo
15)Sanfilippo Roberto
16)Visalli Marco
17)Serra Salvatore
18)Miraglia Santa
19)Celesti Oriana
20)Carbone Dario
21)Rotondo Emilia
22)Rizzotti Laura
23)Rigano Simona
24)Santoro Sabina
25)Meneguzzer Manuela
26)Lo Iacono Maria Rosaria
27)Rispoli Francesco
28)Pietropaolo Rosaria
29)Cardullo Christian
30)Toscano Fulvia

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“Concorsone” al Comune: Cateno vuole 1000 candidati per 20 posti

Ci saranno anche candidati “forestieri” che giungono soprattutto dalla riviera dello Jonio. Cateno De Luca ha mobilitato le truppe perché teme che Federico Basile possa perdere le amministrative di maggio. Le avvisaglie ci sono dal momento che il nome di Marcello Scurria, in questo avvio di campagna elettorale, comincia a girare con una certa insistenza negli ambienti in cui il gruppo-De Luca ha sempre attinto a mani piene.

E allora per cercare di “drogare” l’esito della competizione elettorale ecco spuntare una sorta di “concorsone” per palazzo Zanca. Mille candidati per appena 20 posti da consigliere comunale e una quindicina nei consigli di quartiere.

Cateno De Liuca chiama alle “armi” i suoi e lo fa con lo stile che l’ha sempre contraddistinta: ovvero basata su una narrazione comunicativa distorta.

“Vogliono riprendersi il potere in mano e noi dobbiamo fermarli”. Peccato che l’ultima votazione che ha visto eleggere un sindaco espressione dei partiti politici risale al 2008. Dal 2012 la politica non tocca palla a Messina e le cose non è che siano migliorate. Al di là dell’ordinario che viene “spacciato” come straordinarie imprese, ci sono dati che fanno pensare e che bocciano in primis Cateno De Luca e il suo successore Federico Basile. Parliamo di occupazione e di giovani: tasso di disoccupazione alle stelle e quasi 28mila giovani letteralmente scappati da Messina.

Eppure, l’ex assessora Carlotta Previti aveva lasciato un progetto che avrebbe trasformato Messina in una sorta di “Silicon Valley”, con la creazione del più grande Polo tecnologico del Mediterraneo. Sono stati però capaci di perdere i 71mln di finanziamento. Basile&C. sono stati distratti da sagre, balletti e concerti. Eventi che si devono fare, sia chiaro, ma che non creano sviluppo.

Oggi, intanto, al Palacultura si presentano le prime dieci liste dell’esercito di Cateno De Luca. Appello rivolto a poveri illusi che pensano di essere eletti al Consiglio comunale ma non hanno fatto i conti che le strategie scienfiche dello “Sciamano del Nisi” che già sa chi dovrà andare a Palazzo Zanca. Da un lato gli eletti, dall’altro i “numeri” di chi crede in una “finta” rivoluzione. Numeri che consentiranno ai componenti del “Cerchio magico” di tornare ad occupare i posti lautamente retribuiti. Per buona pace della signora Maria (nome di fantasia), che si affanna a mettere like alle dirette Social dello “Sciamano”. Come cambiano i tempi, un tempo le massaie guardavo Dallas, oggi Cateno De Luca.

D. Gam.

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Consiglio, domani approda in aula il bilancio di previsione

Domani, giovedì 19 febbraio, alle ore 18.30, il Consiglio comunale è convocato in seduta straordinaria. I lavori d’Aula prevedono all’ordine del giorno la trattazione del “Bilancio di Previsione Finanziario 2026-2028”.

Nella seduta ordinaria di lunedì 16 febbraio, l’Aula ha approvato, con dodici voti favorevoli, otto astenuti e nessuno contrario, la “Presa d’atto dell’accordo di Pianificazione del 18/12/2025, ai sensi dell’art. 26 comma 14bis della 1.r. 13 agosto 2020, n. 19 e ss.mm.ii., relativo alla variante parziale al piano regolatore generale per la riclassificazione urbanistica di un’area divenuta ‘Zona Bianca’ a seguito della decadenza dei vincoli preordinati all’esproprio (cod. 08/Var)”.

Successivamente il Civico consesso ha votato all’unanimità, con 25 voti favorevoli, la mozione consiliare sulla “Condanna violenze in Iran”.

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Lunedì si riunisce il Consiglio comunale

Lunedì 16 febbraio, alle ore 19, il Consiglio comunale tornerà a riunirsi in seduta ordinaria per proseguire l’attività deliberativa. I lavori d’Aula prevedono il seguente ordine del giorno: 1) “Presa d’atto dell’accordo di Pianificazione del 18/12/2025, ai sensi dell’art. 26 comma 14bis della 1.r. 13 agosto 2020, n. 19 e ss.mm.ii., relativo alla variante parziale al piano regolatore generale per la riclassificazione urbanistica di un’area divenuta ‘Zona Bianca’ a seguito della decadenza dei vincoli preordinati all’esproprio (cod. 08/Var)”; 2) mozioni consiliari sulle “Misure per fronteggiare la povertà alimentare – Welfare di prossimità – Richiesta di adesione del Comune di Messina al progetto di Reddito Alimentare” e sulla “Condanna violenze in Iran”.

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Consiglio comunale, domani seduta ordinaria

Giovedì 12 febbraio, alle ore 12, il Consiglio comunale tornerà a riunirsi in seduta ordinaria per proseguire l’attività deliberativa. I lavori d’Aula prevedono il seguente ordine del giorno: 1) “Regolamento sul patrocinio legale e rimborso delle spese legali e peritali per dipendenti e amministratori; 2) mozioni consiliari sulle “Misure per fronteggiare la povertà alimentare – Welfare di prossimità – Richiesta di adesione del Comune di Messina al progetto di Reddito Alimentare” e sulla “Condanna violenze in Iran”.

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Il Consiglio approva il Piano delle alienazioni comunali

Il Consiglio comunale si è riunito ieri in seduta ordinaria per proseguire l’attività deliberativa.

L’Aula, dopo avere ritirato due emendamenti, ha approvato, con tredici voti favorevoli, quattordici astenuti e tre voti contrari, il “Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni del patrimonio immobiliare comunale ai sensi della legge 06.08.2008 n. 133”.

Il Consiglio comunale sarà aggiornato.

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Consiglio comunale, approda il regolamento sulla tassa di soggiorno

Il Consiglio Comunale di Messina è convocato in seduta ordinaria per mercoledì 7 gennaio 2026, alle ore 18.30, per trattare l’attività deliberativa prevista all’ordine del giorno.

Il provvedimento in discussione sarà la proposta di delibera n. 335/2025, riguardante l’approvazione delle modifiche al regolamento sull’Imposta di Soggiorno.

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Il Consiglio comunale approva acquisto area a Sperone

Oggi, martedì 23 dicembre, alle ore 14, il Consiglio comunale è convocato in seduta ordinaria. I lavori d’Aula prevedono il seguente ordine del giorno: 1) trentaquattro proposte di delibera di riconoscimento debiti fuori bilancio; 3) Approvazione delle modifiche al Regolamento sull’Imposta di Soggiorno.

Nella seduta ordinaria di ieri l’Aula ha approvato, con tredici voti favorevoli, otto astenuti e nove contrari, la “Revisione periodica delle partecipazioni pubbliche art. 20 Decreto legislativo n. 175/2016 come modificato dal Decreto legislativo 16/06/2017 n. 100 ‘Ricognizione partecipazioni possedute – individuazione azioni di razionalizzazione’ per l’anno 2024”.

Successivamente l’Aula ha esitato, con tredici voti favorevoli, cinque astenuti e uno contrario, il “Procedimento di variante urbanistica parziale al Piano Regolatore Generale vigente, ai sensi della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, concernente la ritipizzazione urbanistica di un’area da zona non normata (c.d. zona bianca) a zona ‘e1’ verde agricolo, censita nel nuovo catasto edilizio urbano (N.C.E.U.)”.

Il Civico consesso ha infine accolto, con otto voti favorevoli, dodici astenuti e nessuno contrario, “Acquisizione sanante ex art. 42 bis D.P.R. n. 327/2001 e ss.mm.ii. al patrimonio comunale di un’area sita a Sperone”.

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Consiglio comunale riconosce 19 debiti fuori bilancio

Il Consiglio comunale, convocato ieri in seduta ordinaria, ha proseguito l’attività deliberativa.

Nel corso dei lavori d’Aula sono state approvate diciannove proposte di deliberazione di riconoscimento debiti fuori bilancio.

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Gioveni: “Basile venga in aula per le residenze universitarie”

“Il sindaco Basile si presenti in Aula a chiarire la sua posizione sulle tre delibere relative all’Housing universitario che il Consiglio è chiamato a votare!”

Lo afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia Libero Gioveni, anche a seguito delle poco chiare dichiarazioni che il leader di Sud chiama Nord ha espresso ieri sulle future determinazioni che la maggioranza del sindaco Basile assumerà sulle residenze per studenti, ritiene più che doveroso un intervento politico del primo cittadino su degli atti che, da qualsiasi prospettiva li si guardi, incideranno in ogni caso notevolmente sulla vita e sugli interessi generali dei Messinesi.

Credo sia parecchio riduttivo il fatto – evidenzia Gioveni – che il sindaco di una città chiamata ad aumentare in modo imponente il proprio carico urbanistico in tre distinte zone e ad ospitare 1800 studenti, si limiti soltanto a rilasciare qualche timida dichiarazione alla stampa e a non riferire invece la sua posizione ufficiale al Consiglio Comunale, unico organo deputato a decidere.

Alla luce dei tanti dubbi che nella seduta di Consiglio dello scorso 5 novembre sono emersi da più parti (ivi compresi quelli espressi dal nostro gruppo in maniera molto chiara e diretta checché ne dica qualcuno) – prosegue il consigliere – è evidente che conoscere una posizione trasparente (e non certamente “pilatesca”) del primo cittadino, potrebbe rappresentare per molti di noi un elemento quasi dirimente nella complessiva valutazione dell’interesse pubblico apparentemente rappresentato nelle tre delibere.

Insomma – si chiede l’esponente di FdI – il sindaco Basile è favorevole o contrario alla costruzione dei tre o di parte degli studentati? E se sì, si ritiene pronto a gestire gli inevitabili impatti o refluenze che queste edificazioni determineranno sul territorio e sul tessuto sociale? O il suo è, come sembra sia accaduto a più riprese per la questione ponte, semplicemente un “NI”?

E ancora: perché non si è provveduto, anche per ragioni di opportunità, a richiedere dei pareri alle Circoscrizioni su cui ricadrebbero i tre studentati in ragione della loro conoscenza specifica dei territori?

Insomma – conclude Gioveni – su delle scelte così importanti e determinati che a breve dovrà compiere il Consiglio Comunale, al netto del coinvolgimento delle Municipalità, è certamente auspicabile quanto meno avere in Aula il sindaco, il cui certamente autorevole parere correlato evidentemente a delle sue precise garanzie a tutela del territorio, potrebbe, perché no, anche indirizzare il Consiglio Comunale persino verso un voto unanime proprio perché gli interessi della città non possono avere un colore politico.