Si apre oggi a Roma quello che è stato definito il battesimo nazionale di “Sud chiama Nord”. Un evento che si articola su tre giorni e che vedrà la partecipazione anche della presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni. Tre giorni durante i quali si alterneranno ministri, sottosegretari, alti dirigenti ministeriali e ovviamente i maggiorenti del partito di Cateno De Luca.

Una “tre giorni” di chiara matrice politica. Il programma è stato reso noto nei giorni scorsi e, ai più attenti, non è sfuggita la data del 28 ottobre, quando un panel è promosso – come si legge nell’intestazione – dalla FENAPI Group, la cassaforte di “Sud chiama Nord”, l’Ente (sovvenzionato dalla Stato) e che a sua volta finanzia il partito di Cateno De Luca con donazioni di oltre 200mila euro negli ultimi anni.
Cosa c’entra la FENAPI Group con la “parata” politica? Anche perché a leggere i nomi di coloro i quali interverranno domani mattina non passa inosservato quello di Maria Teresa Bellucci, vice ministro al Lavoro e delle Politiche Sociali, lo stesso Ministero che elargisce i soldi alla FENAPI.
A questo punto, Cateno De Luca dovrebbe chiarire questa commistione politica-impresa (finanziata dal pubblico), e dire soprattutto chi sostiene i costi di questo evento.
Un atto di trasparenza dovuto.
D. Gam.
