Veterinari, Uil-FP contro la direzione dell’Asp: “No a passerelle”

Redazione

Veterinari, Uil-FP contro la direzione dell’Asp: “No a passerelle”

domenica 18 Ottobre 2026 - 18:19

La UIL Funzione Pubblica di Messina prende atto con soddisfazione della decisione della Direzione Generale dell’ASP di Messina di procedere al completamento dell’orario contrattuale degli specialisti ambulatoriali, consentendo finalmente il raggiungimento delle 38 ore settimanali dopo oltre vent’anni di attesa: un risultato frutto di una lunghissima battaglia sindacale che ha visto l’assoluto protagonismo della UIL FP. Si è raggiunto un obiettivo che non rappresenta soltanto il riconoscimento di un diritto e una maggiore garanzia occupazionale ed economica per i professionisti interessati, ma significa anche un tangibile investimento nel rafforzamento dei servizi sanitari territoriali in una fase contraddistinta da scelte che puntano al serio indebolimento della sanità pubblica. La UIL Funzione Pubblica, che nel corso degli anni si è costantemente adoperata per il raggiungimento di questo obiettivo, ritiene che tale provvedimento possa contribuire al miglioramento delle attività di prevenzione e sanità pubblica veterinaria, in coerenza con i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e con gli obiettivi dei Piani nazionali e regionali della prevenzione: dai controlli sugli alimenti di origine animale alla tutela della salute degli allevamenti, dalla bio-sicurezza al benessere animale, fino alle attività di prevenzione e contrasto del randagismo.

Ma se il risultato amministrativo, frutto della tenace azione sindacale della UIL FP Messina, ci soddisfa pienamente, le modalità con cui si è scelto di rappresentarlo pubblicamente suscitano serie perplessità e ferma disapprovazione.

La Direzione Generale dell’ASP di Messina avrebbe scelto di annunciare e sottoscrivere una deliberazione, a quanto risulta non ancora pubblicata e quindi non formalmente efficace, nel corso di una tavola rotonda organizzata a Capizzi, alla presenza di esponenti politici, deputati regionali e di una sola Organizzazione Sindacale.

Una scelta che riteniamo istituzionalmente inopportuna e che solleva interrogativi sul significato che si è inteso attribuire all’iniziativa che rappresenta un bruttissimo precedente sul tema delle relazioni sindacali nell’ASP di Messina.

«Signor Direttore Generale, quale messaggio istituzionale, o forse politico, ha voluto trasmettere con questa manifestazione? Per quale ragione un provvedimento amministrativo che riguarda una categoria di lavoratori e rappresenta il risultato di oltre vent’anni di attesa viene celebrato in un contesto esterno alle sedi aziendali, alla presenza di rappresentanti politici e di una sola sigla sindacale?».

Lo afferma Livio Andronico, Segretario Generale Territoriale della UIL Funzione Pubblica di Messina.

«Non contestiamo certamente il risultato, che anzi abbiamo caldeggiato da moltissimo tempo, ma il discutibile metodo utilizzato. Le deliberazioni aziendali sono atti amministrativi, non riconoscimenti da consegnare nel corso di manifestazioni pubbliche. Riteniamo che debbano essere adottate e rese pubbliche attraverso procedure istituzionali improntate alla trasparenza, all’imparzialità e al rispetto di tutte le rappresentanze sindacali. Non vorremmo che un risultato atteso da decenni, frutto delle legittime rivendicazioni dei lavoratori e dell’impegno sindacale della UIL FP, possa essere utilizzato come strumento per attribuire meriti esclusivi a qualcuno che, in alcuni casi, non sa neanche di cosa si parli. I diritti dei lavoratori non hanno colore politico, non appartengono a una singola Organizzazione Sindacale e, soprattutto, non possono diventare patrimonio esclusivo di chi sceglie di rappresentarli davanti a una platea. La UIL Funzione Pubblica di Messina non ha bisogno di passerelle, né di fotografie celebrative per dimostrare il proprio impegno».

La UIL Funzione Pubblica di Messina auspica che la Direzione Generale voglia chiarire le ragioni di tale scelta e garantire, per il futuro, modalità di comunicazione e confronto istituzionale rispettose di tutte le Organizzazioni Sindacali.

«Al Direttore Generale ricordiamo un principio semplice: i risultati amministrativi appartengono all’Istituzione, i diritti appartengono ai lavoratori. Nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a trasformarli in occasioni di protagonismo politico o sindacale».

Conclude la nota sindacale.

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