La firma del protocollo d’intesa fra i sindaci di Messina e Reggio Calabria, rimarrà fine a se stessa se non ci saranno fatti veri. Se ciò non avvenisse, nell’immaginario collettivo quella di ieri rimarrà una sorta di “mini-crociera” fra amministratori nello Stretto di Messina.
L’area integrata dello Stretto è un’idea che emerge dai fondali del mare della politica con una certa sistematicità. A Basile e Cannizzaro non può essere appuntata la medaglia dell’originalità, tenuto conto che l’oggetto è stato al centro di dibattiti e proposte. Anche da parte di altri partiti che non fanno parte dell’ammucchiata di centro-destra.

Servono adesso i fatti. Certo, siamo a fine legislatura ed è normale attendersi che le proposte vedranno la luce forse nella prossima. Ma c’è l’incognita di chi vincerà le elezioni.
Agli atti rimane comunque la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che vale obiettivamente poco rispetto al percorso lungo che dovrà essere intrapreso.
D. Gam.
