Trasporti, sciopero da domani: previsti disagi in Sicilia

Redazione

Trasporti, sciopero da domani: previsti disagi in Sicilia

giovedì 15 Ottobre 2026 - 10:01

Il trasporto in Sicilia si ferma da domani e fino a giorno 20. Le associazioni di categoria hanno indetto 5 giorni di sciopero perché il ministro Salvini ha rifiutato un incontro.

Sull’argomento interviene la Uil Sicilia.

“La Sicilia vive una doppia emergenza. Da un lato la protesta per il caro carburante che sta mettendo in ginocchio autotrasportatori, lavoratori della logistica e pendolari, dall’altro le criticità sulle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Palermo-Messina con l’ipotesi avanzata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di ridurre a 60 chilometri orari la velocità per i mezzi pesanti. Due fronti che rischiano di rendere ancora più difficile la mobilità dell’isola, l’economia e il lavoro”.

Lo dichiarano Emanuele Ronzoni, segretario della Uil Sicilia, e Katia Di Cristina, segretaria della Uil Trasporti Sicilia, che aggiungono: “Raccogliamo la protesta di chi ogni giorno paga il prezzo più alto di un sistema dei trasporti sempre più fragile ovvero autisti, addetti alla logistica, lavoratori aeroportuali, rider e pendolari. Il gasolio ha superato soglie ritenute insostenibili dalle imprese di trasporto”. In questo contesto, l’eventuale abbassamento della velocità sulle principali arterie autostradali rischia di allungare ulteriormente i tempi di consegna e di aumentare i costi di gestione. “Non possiamo accettare che la Sicilia paghi ancora una volta il costo di decenni di ritardi, scarsa manutenzione e mancati investimenti – affermano Ronzoni e Di Cristina. – La sicurezza stradale è prioritaria e non è negoziabile ma dietro quelle autostrade ci sono lavoratori e lavoratrici che ogni giorno si spostano per raggiungere il posto di lavoro, imprese che distribuiscono le merci e cittadini già provati dal caro carburante e dai costi della vita. Chiediamo al Governo, alla Regione e al Cas – concludono Ronzoni e Di Cristina – interventi urgenti sulle infrastrutture e sulle barriere, un calendario preciso dei lavori, misure concrete contro il caro carburante e garanzie per lavoratori, imprese e cittadini. La Sicilia ha bisogno di viaggiare in sicurezza”.

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