“I dati del Report Statistico 2026 di Caritas Italiana e le rilevazioni ufficiali ISTAT definiscono con cifre e percentuali una situazione drammatica della deprivazione economica e sanitaria sia a livello nazionale che a livello regionale e sul territorio di Messina.
A Messina e provincia su circa 590.000 abitanti dell’area metropolitana (di cui circa 218.000 nel solo Comune), il tasso di povertà relativa e vulnerabilità si attesta al 26% delle famiglie, coinvolgendo oltre 150.000 residenti nella provincia e circa 55.000 cittadini nel Comune di Messina.
Nelle aee urbane a maggior disagio, l’incidenza di povertà familiare sfiora il 48%.
I centri della Caritas di Messina assistono direttamente oltre 2.200 nuclei familiari (pari a circa 6.500 persone tra cui moltissimi minori) sui 12.351 complessivi censiti a livello regionale. Inoltre, c’è la categoria dei “lavoratori poveri” cioè coloro che chiedono aiuto ai centri d’ascolto, pari a circa 1.500 persone, che pur avendo un’occupazione regolare o saltuaria, non riescono a coprire nemmeno i beni di prima necessità.
Particolare inquietante è inoltre la rinuncia alle cure sanitarie; a Messina e provincia il 24,3% delle famiglie in condizione di povertà (oltre 13.000 persone) dichiara di aver rinunciato a visite mediche, accertamenti diagnostici e acquisto di farmaci per motivi economici. I numeri non lasciano spazio a dubbi”.
Lo scrive in una nota Angelo Toscano, responsabile politico del PRI per Messina.
