Salve amici.
L’autunno cambia pelle e l’anticiclone delle Azzorre sarà un lontano ricordo. Oggi dopo un caldo libeccio pre frontale annesso al ramo ascendente, una bordata di violenti temporali in seno a un alito libecciale hanno epilogato una giornata localmente turbolenta.
Naturalmente non si è assolutamente trattato di cumulonembi di natura termo convettiva, ma oringinati dal notevole lapse rate ambientato in una vasta Warm Conveyor belt. Malgrado geopotenziali alti e aria non fredda a 500 hpa, si sono generate ugualmente cellule temporalesche di una certa pericolosità, assumendo anche carattere supercellulare dopo le 18.
Nelle prossime 24 h, la profonda saccatura francese meridianizzerà sul Mediterraneo occidentale, circoscrivendo sulla Corsica un debole cut off. Il nocciolo freddo di questa debole circolazione depressionaria isolata dal flusso perturbato principale addurrà una – 20 a 500 hpa sul Tirreno toscano e la – 16 sul Tirreno messinese. Il moto di questa goccia fredda sarà talmente compassato da assumere una traiettoria a lentissima evoluzione, tipica di un pattern bloccato. Infatti sia venerdì che sabato, ritroveremo il minimo depressionario pressoché stazionario, dislocato domani sulla Corsica e sabato mattina sul Tirreno centro/occidentale.
Il getto già libecciale da diverse ore non muterà minimamente almeno fino a sabato sera, esponendo il messinese ionico a insidiose linee di convergenze, inasprite dal nucleo di vorticità positiva in ingresso da ovest.
Tanta carne al fuoco, anche perché i fattori favorevoli all innesco di sistemi multicellulari a mesoscala non sono riconducubili a casualità. I mari sono caldissimi e la +16 a 850 hpa fungerà da carburante all’ innesto della – 16 a 500 hpa.
Con questo quadro sinottico ben delineato, venerdi le condizioni meteorologiche saranno lievemente instabili, con cielo irregolarnente nuvoloso e assenza di fenomeni da attenzione, ad eccezione di isolati focolai pomeridiani. Anche in serata non accadrà nulla di trascendentale, mentre un primo marcato peggioramento di stampo CONVETTIVO si farà largo da sud-ovest soltanto a iniziare dalla nottata. Con ogni probabilità, le intense correnti ascendensionali svilupperanno una lunga squall line, la cui evoluzione potrebbe anche disegnare uno scenario preoccupante. Non è infatti da escludere la genesi di cellule temporalesche ben strutturate, capaci di rimanere arenate per diverse ore sulle medesime aree, con bisettrice obliquo. La scorribanda temporalesca risalirà lo Ionio, sfondando anche sullo Stretto di Messina, malgrado un getto non ideale. Anche sabato pomeriggio potrebbero ripresentarsi cumulonembi piuttosto incisivi su buona parte del messinese, mentre in serata è prevista una relativa stasi convettiva. Ma non finisce wui, poiché il minimo depressionario traslerà dal Tirreno all’Adriatico fra sabato e domenica, porgendo al messinese tirrenico una favorevole ritornante NW, con la – 18 a 500 hpa sotto costa.
Dopo la prima corposa sessione temporalesca in seno alla curvatura libecciale, il messinese tirrenico e lo Stretto di Messina saranno sul tiro di ts marittimi localmente consistenti, che compometteranno gran parte della giornata domenicale. Localmente si potranno anche superare quantitativi cumulati alluvionali ( 150-180 mm). È altamente probabile la genesi di una seconda linea temporalesca tirrenica, i cui fenomeni localmente di forte intensità assumeranno carattere grandineno con marcata attività ceraunica e fenomeni vorticosi.
STIAMO MOLTO ATTENTI POICHÉ TRATTASI DI UN INDIDIOSO CUT OFF A LENTISSIMA EVOLUZIONE, COLMO DI ARIA ABBASTANZA FREDDA IN QUOTA.
Maltempo tosto da monitorare, con flash flood localizzati e qualche pausa asciutta. In bel calcione alla siccità. Un grazie di cuore e arrivederci!
Alessio Campobello
