Ricorsi, aspettando gli “effetti speciali” di Cateno

Redazione

Ricorsi, aspettando gli “effetti speciali” di Cateno

martedì 29 Settembre 2026 - 10:49

Ad inizio settembre Cateno De Luca, a proposito dei ricorsi per il caso-firme, aveva annunciato che avrebbe sorpreso tutti con “effetti speciali”. Qualcuno ci ha anche creduto, ma c’è poco tempo per quella che annunciava come una sorpresa, dal momento che giovedì, al Tar di Catania, sarà discusso il primo dei tre ricorsi per le amministrative di maggio. Trattandosi di un rito accelerato la decisione è attesa nelle successive 24 ore.

A Barcellona Pozzo di Gotto, intanto, gli alleati della sindaca Scolaro cominciano a manifestare qualche pericoloso mal di pancia. Carmelo Torre ha lanciato il suo messaggio con toni pacati ma decisi: “ll mio gruppo vuole più spazio”.

Indipendentemente da come vada a finire il ricorso, è chiaro che qualcosa sta cambiando negli equilibri politici di Barcellona Pozzo di Gotto.

A Messina, per gli effetti speciali, ci sarà da attendere – ammesso che arrivino – il 20 ottobre, quando è stata fissata l’udienza. Ma è chiaro che la decisione di Barcellona Pozzo di Gotto si riverbererà sulle amministrative di Messina. Ciò che si contesta in entrambi i ricorsi è l’anomali della mancata raccolta delle firme a sostegno del lenzuolo di liste che hanno sostenuto Scolaro e Basile.

E’ evidente che le decisioni si omologheranno e se venissero accolti i ricorsi a Messina si riscrive una nuova pagina politica. Cateno De Luca non è sereno e lo dimostra il suo attivismo nel tentativo di distogliere l’attenzione da quello che è il tema del momento. I ricorsi potrebbero segnare l’improvvisa battuta d’arresto dell’ascesa dello “Sciamano del Nisi” che potrebbe perdere il suo fortino elettorale, proprio a Messina.

In caso contrario, la sua posizione sarà rafforzata in ottica elezioni nazionali e regionali.

D. Gam.

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