Social City, le opposizioni costringono Basile alla ritirata

Redazione

Social City, le opposizioni costringono Basile alla ritirata

mercoledì 23 Settembre 2026 - 18:47

“Le opposizioni prendono atto con soddisfazione della resa della maggioranza. Oggi, subito dopo la lettura della nota del Segretario Generale, il Presidente ha chiuso la seduta senza aprire alcun dibattito e senza procedere alla votazione. La delibera è ritirata. Si ricomincia da capo”.

Lo scrivono in una nota i gruppi di opposizione.

Non era difficile prevederlo. Se la proposta fosse stata redatta correttamente, senza errori e senza le criticità che le opposizioni hanno denunciato sin dall’inizio, sarebbe già stata discussa e approvata. Invece siamo qui, a settimane di distanza, a fare i conti con un atto che non reggeva all’esame. La marcia indietro di oggi non è un gesto di buona volontà: è la conseguenza inevitabile di un metodo di governo approssimativo e arrogante.

La responsabilità di questo pantano è della maggioranza, e solo di essa. Ogni rallentamento, ogni rinvio, porta la sua firma. E mentre il Consiglio perde tempo prezioso dietro a procedure mal costruite e forzature continue, la città attende risposte concrete.

Il caso più emblematico è quello dei servizi sociali: dopo quattro mesi dall’avvio di questa consiliatura, il Comune di Messina non ha ancora un contratto di servizio con Social City. Tredici mesi dalla scadenza (agosto 2025). La maggioranza se ne assuma la responsabilità, senza alibi e senza scuse. Non si tratta di un ritardo tecnico: è il segno plastico di un’amministrazione allo sbando, incapace di garantire continuità ai servizi essenziali per le fasce più fragili della popolazione.

Le opposizioni hanno fatto il loro dovere: hanno vigilato, hanno segnalato, hanno resistito alle forzature. Lo rifaranno. Ma Messina non può permettersi di aspettare ancora mentre chi governa è impegnato a rimettere insieme una delibera che l’amministrazione non avrebbe mai dovuto far arrivare in aula in quelle condizioni.

Quando la nuova convocazione sarà fissata, le opposizioni pretenderanno un atto costruito nel rispetto delle regole, istruito correttamente e presentato nei tempi dovuti nell’interesse esclusivo dell’utenza e dei lavoratori. Non saranno accettate altre scorciatoie. La città lo esige”.

Conclude la nota.

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