“Social City” e ricorso: settimana di fuoco per Basile

Redazione

“Social City” e ricorso: settimana di fuoco per Basile

lunedì 21 Settembre 2026 - 09:25

Quella che si apre oggi è una settimana di fuoco per il sindaco Federico Basile, messo all’angolo dal consigliere di opposizione Marcello Scurria. La delibera riguardante il rinnovo del contratto di servizio della Messina Social City è un tema caldissimo, visto che oggi l’argomento sarà nuovamente al centro della discussione in Consiglio comunale.

Il sindaco e i suoi hanno incassato le bordate partite durante la conferenza stampa della scorsa settimana del gruppo di opposizione guidato da Scurria. Nessuna replica, segno evidente che il tema sta mettendo a ferro e fuoco l’amministrazione comunale, abituata in passato ad amministrare senza un briciolo di opposizione e soprattutto di controllo.

Il clima che si respira a Palazzo Zanca è infuocatissimo, dal momento che esiste un consigliere esperto in diritto amministrativo, appostato sugli scranni di palazzo Zanca come un cecchino, pronto a premere il grilletto. Per la verità, l’amministrazione sta dando eccessivi vantaggi a Scurria, il quale aveva promesso rigore nella sua attività da consigliere.

Oggi, il clima di terrore non serpeggia solo negli uffici comunali, ma anche in Consiglio comunale dove i consiglieri si guardano bene dall’approvare atti rispetto al rischio di dovere mettere mani al portafogli. Del resto, la questione della Messina Social City è finita già all’attenzione della Procura della Corte dei Conti.

Ma i dossier aperti sono tanti, la settimana che si apre oggi ne prevede un altro molto più spinoso. La prossima settimana, per l’esattezza giovedì 1 ottobre, il Tribunale amministrativo regionale, discuterà il primo ricorso sul caso-firme, riguardante Barcellona Pozzo di Gotto. Poi il 20 sarà la volta dei ricorsi per le amministrative di Messina. E’ chiaro che la sentenza che sarà depositata entro 24 ore dalla discussione (si tratta di rito accelerato speciale), fornirà moltissime indicazioni sul caso-Messina. Del resto l’oggetto del ricorso è lo stesso: ovvero la mancata raccolta delle firme a sostegno dei candidati sindaco delle liste collegate a Sud chiama Nord.

Se i ricorsi verranno accolti, le amministrazioni comunali e i consiglieri andranno a casa.

D. Gam.

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