Ospedale Milazzo sotto pressione, la denuncia di Sciotto

Redazione

Ospedale Milazzo sotto pressione, la denuncia di Sciotto

mercoledì 16 Settembre 2026 - 09:43

«La situazione dell’Ospedale “G. Fogliani” di Milazzo non può essere affrontata continuando a rincorrere le emergenze con soluzioni temporanee. Siamo di fronte a criticità che rischiano di compromettere la capacità del presidio di garantire risposte adeguate a un territorio vastissimo. Per questo abbiamo chiesto al Governo regionale di intervenire con urgenza e, soprattutto, di fare chiarezza».

Lo dichiara il deputato regionale di Sud chiama Nord Matteo Sciotto, primo firmatario dell’interrogazione presentata all’Assemblea Regionale Siciliana insieme ai deputati Cateno De Luca e Giuseppe Lombardo, indirizzata al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alla Salute.

Al centro dell’atto parlamentare c’è innanzitutto la situazione della Uoc di Neurologia del P.O. di Milazzo, che, secondo quanto riportato nell’interrogazione, si troverebbe a operare con appena due medici e con la sospensione della reperibilità pomeridiana e notturna. Una condizione particolarmente grave considerando che quella di Milazzo rappresenta l’unica Unità Operativa Complessa di Neurologia dell’Asp di Messina, con inevitabili conseguenze potenziali sull’intera rete ospedaliera provinciale e sulla gestione delle emergenze neurologiche.

«Non stiamo parlando di una difficoltà circoscritta a un singolo reparto», sottolinea Sciotto. «Se viene depotenziata l’unica Neurologia complessa dell’Asp di Messina, il problema riguarda inevitabilmente l’intero sistema sanitario provinciale. Occorre sapere qual è realmente l’organico disponibile, perché sia stata sospesa la reperibilità e, soprattutto, in quali tempi si intenda ripristinare la piena operatività del reparto».

L’interrogazione richiama inoltre la situazione del Pronto Soccorso di Milazzo, dove vengono segnalate condizioni di persistente sovraffollamento e casi di pazienti costretti a permanere per giorni sulle barelle in attesa di un posto letto. A incidere sarebbe anche la limitata capacità di assorbimento da parte dei reparti di degenza.

Ulteriore elemento sul quale Sciotto chiede risposte riguarda l’afflusso a Milazzo di pazienti neurologici e cardiologici provenienti da altri presidi e da un bacino territoriale sempre più ampio, comprese Villafranca e le zone limitrofe. Nell’interrogazione viene chiesto alla Regione di chiarire i criteri che regolano questi trasferimenti e, in particolare, le ragioni per cui pazienti cardiologici continuerebbero a essere indirizzati verso Milazzo nonostante la prevista copertura cardiologica presso il P.O. di Barcellona Pozzo di Gotto.

«Il Pronto Soccorso non può trasformarsi in un luogo di permanenza prolungata in attesa che si liberi un posto nei reparti. Quando questa situazione diventa sistematica significa che è l’intera organizzazione ospedaliera a essere in sofferenza, con conseguenze sui pazienti e sugli stessi operatori sanitari», prosegue Sciotto.

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