Pride, forse sarebbe meglio andare oltre…

Redazione

Pride, forse sarebbe meglio andare oltre…

lunedì 14 Settembre 2026 - 11:45

La premessa è d’obbligo: il nostro giornale, in maniera anonima ha sostenuto economicamente in passato il “Pride dello Stretto”, ma oggi riteniamo che si debba andare oltre…

Per scelta editoriale, non abbiamo scritto nulla di questo evento, perché riteniamo che non faccia più notizia. I diritti civili sono stati conquistati e nessuno intende cancellarli, tranne gli imbecilli che ammorbano i Social.

Diciamolo chiaramente, fino a quando si continua a considerare il Pride un “evento” ci saranno sempre i “coglioni” che avranno da ridire e magari commentare in maniera becera.

Le polemiche che hanno accompagnato il “Pride dello Stretto” sono alimentate non solo da chi non concepisce questo genere di eventi, ma anche da chi ne è protagonista.

La conquista dei diritti civili delle comunità LGBTQPlus ormai è arcinota: nessuno vuole rimuovere tali diritti, anche se a qualcuno potrà dare fastidio.

Il “Pride”, dicono, sia un modo per affermarli, ma qualcuno questo non lo capisce e allora diventa l’occasione per riaprire un dibattito che, forse, gli stessi organizzatori, vogliono che rimanga vivo.

Eppure, a parte il “Pride”, non risulta che vi siano eventi per affermare grandi conquiste, come il diritto all’aborto o il diritto allo studio, piuttosto che il diritto alla Salute.

E poi, i “Pride” spesso vengono usati come strumento di propaganda politica per concedere “passerelle” ai politici, come nel caso del sindaco di Messina, Federico Basile.

Forse è giunto il tempo di andare oltre i “Pride”, certamente ne guadagnerebbero le comunità LGBTQPlus, l’opinione pubblica e chi si ostina a soffiare sul fuoco delle polemiche becere.

D. Gam.

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