La UIL Funzione Pubblica di Messina proclama formalmente lo stato di agitazione del personale dipendente del Presidio Ospedaliero Piemonte e chiede alla Prefettura di Messina l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla legge n. 146/1990. La decisione deriva dai disagi che i lavoratori devono quotidianamente affrontare per raggiungere il proprio posto di lavoro, ulteriormente aggravati dai cantieri aperti per la realizzazione dei nuovi parcheggi nella zona alta del viale Europa e dalle numerose e onerose contravvenzioni elevate dalla Polizia Municipale.
«Siamo davanti a una situazione paradossale e non più tollerabile – dichiara Livio Andronico, Segretario Generale territoriale della UIL Funzione Pubblica di Messina –. I dipendenti del P.O. Piemonte, già costretti ad affrontare pesanti disagi logistici per la mancanza di parcheggi, vengono ulteriormente penalizzati con sanzioni particolarmente onerose soltanto perché cercano di raggiungere puntualmente il proprio posto di lavoro e garantire la continuità dei servizi sanitari». Secondo le segnalazioni ricevute dalla UIL FP, in diversi casi le automobili sarebbero state lasciate in spazi non ordinariamente destinati alla sosta, ma senza arrecare un concreto intralcio alla circolazione o rappresentare un pericolo per la sicurezza.
«Pur nel pieno rispetto del Codice della strada e delle competenze della Polizia Municipale, non è possibile ignorare le condizioni eccezionali determinate dai lavori in corso – aggiunge Maurizio Celona, Segretario provinciale della UIL Funzione Pubblica di Messina –. Occorre adottare soluzioni organizzative adeguate per tutta la durata dei cantieri, evitando che la mancanza di una programmazione efficace continui a ricadere economicamente sui lavoratori e sulle loro famiglie». La UIL FP ha chiesto al Direttore generale dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”, Maurizio Letterio Lanza, di intervenire immediatamente presso il Comune di Messina e gli altri organi competenti, promuovendo un tavolo urgente per individuare misure concrete. Tra le proposte avanzate figurano l’individuazione di aree e stalli temporaneamente riservati al personale, il rilascio di pass o autorizzazioni provvisorie alla sosta, l’attivazione di parcheggi alternativi con eventuali servizi di collegamento e la verifica, da parte degli organi competenti, dei verbali già elevati, qualora ricorrano i presupposti previsti dalla normativa. Il sindacato chiede inoltre al Management di valutare, nel rispetto della normativa vigente, eventuali forme di sostegno in favore dei dipendenti interessati dalle sanzioni, considerato il delicato momento socioeconomico e il pesante impatto che tali somme possono avere sui bilanci familiari.
«L’IRCCS e l’Amministrazione comunale devono assumersi le rispettive responsabilità e fornire risposte immediate – concludono Andronico e Celona –. In assenza di soluzioni concrete e qualora il tentativo di conciliazione non consenta di superare le criticità denunciate, valuteremo insieme ai lavoratori ogni ulteriore iniziativa sindacale consentita dall’ordinamento».
