Si apre un altro fronte sindacale caldo al Comune di Taormina, dove la Uil e la Uil-Funzione Pubblica intervengono per il ventilato trasferimento del personale alle società partecipare.
«I lavoratori del comune di Taormina non possono essere trasferiti sulla base di promesse vacue e generiche, ma devono essere tutelati anche per il futuro. Il Comune garantisca occupazione, diritti, precedenza e reinternalizzazione» lo hanno affermato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Livio Andronico, segretario generale Uil Fp Messina. La Uil e la Uil Funzione Pubblica di Messina intervengono sul prospettato trasferimento del personale del comune di Taormina presso organismi e società partecipate e chiedono al sindaco De Luca e all’amministrazione comunale garanzie occupazionali certe, concrete e giuridicamente esigibili. In vista degli incontri sindacali previsti il 14 e il 21 settembre prossimi, Uil e Uil Fp annunciano che chiederanno la sottoscrizione di uno specifico accordo sindacale ai sensi dell’art. 47, comma 4-bis, della legge n. 428/1990, affinché la clausola di salvaguardia non rimanga una semplice dichiarazione d’intenti. «Non siamo disponibili ad accettare operazioni che incidano sul futuro occupazionale e personale dei dipendenti senza conoscere con precisione le attività trasferite, i criteri di individuazione del personale e la reale sostenibilità economica e finanziaria degli organismi partecipati» hanno proseguito Ivan Tripodi e Livio Andronico. Uil e Uil Fp chiedono che il comune di Taormina renda disponibili tutti gli atti riguardanti l’operazione, compresi i contratti di servizio, i provvedimenti di affidamento, i piani industriali, i fabbisogni di personale e i dati relativi alla capacità delle partecipate di assicurare nel tempo la continuità occupazionale e retributiva. «A nostro avviso, prima di assumere qualsiasi decisione definitiva – proseguono Tripodi e Andronico – l’amministrazione comunale dovrà certificare che l’operazione in itinere costituisce un effettivo trasferimento di attività e funzioni e non una mera cessione di rapporti di lavoro. In tal senso, dovranno essere garantiti integralmente anzianità, inquadramento, retribuzione e tutti i diritti economici e normativi maturati dai lavoratori. Inoltre, il semplice richiamo alla normativa sulle società partecipate non garantisce automaticamente il rientro dei lavoratori presso il Comune in caso di scioglimento, liquidazione, crisi o cessazione dell’attività della società». «La tutela dei lavoratori non può essere affidata a rassicurazioni verbali o a clausole generiche. Servono impegni scritti, verificabili e concretamente azionabili, sottoscritti dal Comune, dagli organismi delle società partecipati e dalle Organizzazioni Sindacali» sottolineano Tripodi e Andronico. Uil e Uil Fp chiedono, inoltre, la sospensione di ogni determinazione definitiva e di ogni atto individuale di trasferimento fino al completamento della procedura di informazione e consultazione sindacale, nonchè alla definizione delle necessarie garanzie. «Negli incontri del 14 e 21 settembre porteremo al tavolo una posizione chiara: nessun lavoratore può essere lasciato solo di fronte ai rischi derivanti da una futura crisi o dalla chiusura della società partecipata. Senza un accordo sindacale vincolante e senza garanzie occupazionali realmente esigibili, esprimeremo la nostra netta contrarietà all’operazione e assumeremo tutte le iniziative sindacali e legali necessarie. Auspichiamo che il sindaco De Luca e l’amministrazione comunale si caratterizzino per uno spirito costruttivo finalizzato a trovare le soluzioni a favore dei lavoratori» hanno così concluso Ivan Tripodi e Livio Andronico.
