Le nomine avrebbero dovuto essere ufficializzate ad inizio settimana, ma pare che adesso tutto slitti alla fine della settimana. Se tutto va bene. Le indiscrezioni pubblicate dal nostro giornale hanno scatenato fibrillazioni all’interno di “Sud chiama Nord”, al punto che Cateno De Luca si è visto costretto a bloccare le procedure. Si parla di aggiustamenti, ma pare che il problema sia serio. Ieri la rottura definitiva con il gruppo che fa riferimento all’ex consigliere Dario Zante, calato nella lista “De Luca sindaco di Sicilia” per le regionali, a sua insaputa. Dopo che gli era stata proposta una presidenza in una delle Partecipate comunali.
Voci di corridoio parlano di un aspro scontro verbale fra De Luca e l’avvocato Salvatore Silvestro, il quale com’è noto ha indicato almeno 20 candidati alle scorse amministrative. Seppure il penalista non faccia politica è chiaro ed evidente che rappresenti un punto di riferimento per il leader del partito di De Luca. A tal proposito, c’è da registrare la presa di distanze dell’ex capogruppo del Pd al Consiglio comunale, Paolo David, il quale politicamente si era avvicinato a “Sud chiama Nord” con un piccolo plotone di candidati.
David pare abbia sbattuto la porta dopo la scarsa considerazione che è stata riservata al suo gruppo nel “gioco” delle nomine per le Partecipate.
Cateno De Luca si trova per la prima volta in seria difficoltà, rispetto a delle scelte che accontentano qualcuno ma che scontentano una moltitudine di persone. Gli impegni assunti in campagna elettorale non possono essere mantenuti anche perché c’è la spada di Damocle del ricorso al TAR che paralizza l’attività politico-amministrativa del sindaco Federico Basile.
D. Gam.
