Prima di annunciare i nomi dei candidati nelle tre liste alle regionali, Cateno De Luca durante la diretta ridacchiando ha affermato rivolgendosi al “fido” Basile: “Adesso arriva qualche messaggio di qualcuno che dice di non volersi candidare, ma noi andiamo avanti lo stesso”.
A chi si riferiva il leader di “Sud chiama Nord”? Probabilmente a Dario Zante, candidato a sua insaputa nella lista “De Luca sindaco d Sicilia”, uno schieramento che difficilmente supererà la soglia di sbarramento.
De Luca, quando ha fatto quell’affermazione era consapevole delle frizioni con il “cespuglio” di cui fa parte l’ex consigliere comunale, nonché nipote dell’avvocato Salvatore Silvestro. Ieri, il legale ha chiarito la sua posizione che non è politica, anche perché ha ricevuto numerosi incarichi da Palazzo Zanca e per di più è il legale personale di Cateno De Luca. Occorre specificare che l’avvocato Silvestro non figura nell’elenco degli “inguaribili donatori” al partito di Cateno.
Tuttavia, il problema politico con Dario Zante e il gruppo di cui fa parte (comprende i consiglieri comunali Chiarella, Bosurgi e Benedetto; oltre al presidente della VI Circoscrizione Sacha Cardile e il presidente in pectore della Patrimonio, Francesco Romano), c’è ed è sotto gli occhi di tutti.
Da fonti vicine al “cespuglio” di “Sud chiama Nord” apprendiamo che Dario Zante ha già declinato l’invito di candidarsi alle prossime regionali.
D. Gam.
