Ai più attenti non è sfuggita l’assenza di Dario Zante questa mattina, durante la conferenza-adunata per presentare i candidati alla Regione con le liste di Cateno De Luca.
L’ex consigliere comunale, nipote dell’avvocato Salvatore Silvestro, ha appreso solo questa mattina di essere candidato per un seggio all’Ars, peraltro con una lista “mediocre” in termini di voti. La lista “De Luca sindaco di Sicilia” potrebbe rimanere al di sotto della soglia del 5%.
A Dario Zante era stata promessa la presidenza di una Partecipata comunale, tant’è che ha presentato domanda, ma a quanto pare dopo la levata di scudi di qualche componente messinese Cateno De Luca ha dovuto fare retromarcia.
La componente-Silvestro si stava allargando troppo e allora il leader di “Sud chiama Nord” ha dovuto revocare una delle due presidenze promesse (l’altra andrà a Romano, genero di Carlo Autru Ryolo), e “obbligare” Zante alla candidatura alla regionali.
Una forzatura che non è piaciuta al gruppo-Silvestro tant’è che sono in atto animate discussioni in queste ore. Alla fine Zante potrebbe declinare l’invito-obbligo di candidarsi.
Se ci sarà la rottura potrebbero essere i primi dolori seri per Cateno De Luca, visto che la componente-Silvestro (non ce ne voglia l’avvocato ma si tratta di una definizione giornalistica), vanta anche due/tre consiglieri comunali, oltre al presidente della VI Circoscrizione e quello di una Partecipata (nomina da perfezionare).
Scalpita anche Matteo Sciotto
La lista “Sud chiama Nord” ricomprende anche il nome di Danilo Giudice, l’ex pr di Santa Teresa di Riva rimasto senza scranno nel 2022 per un errore imperdonabile di Cateno De Luca. Venne candidato in una lista che non ha superato la soglia di sbarramento. E per assicurarsi l’elezione di Lo Giudice, oggi è stato piazzato nella lista con i “top-player” De Luca e Lombardo.
Tenuto conto che ambisce a tre seggi è logico attendersi che Sciotto potrebbe svolgere il ruolo dell’agnello sacrificale. Fra l’altro, De Luca gli ha anche messo in lista Italiano (Milazzo) e Sottile (Barcellona). Guardando in casa Sud chiama Nord, poi ci sono i candidati degli altri partiti come Galluzzo e Calderone che non lasceranno poco sul campo. Sciotto non è certamente contento.
D. Gam.
