I componenti dei CdA delle Partecipate comunali rimarranno in carica un solo anno. Lo ha detto chiaramente il sindaco Federico Basile. Una scelta dettata in primo luogo dal ricorso al TAR di Catania che potrebbe annullare le elezioni, ma soprattutto in vista del turn over, dal momento che la pattuglia degli aspiranti ad una poltrona è molto corposa e, soprattutto, rumoreggiante.
A tal proposito, riferiscono i bene informati, ci sarebbero mal di pancia all’interno di Sud chiama Nord e per accontentare tutti Basile sta cercando di fare il democristiano con le nomine a spezzatino.
Lunedì saranno ufficiali
Ad inizio della prossima settimana saranno resi noti i nomi dei componenti del Cda delle Partecipate comunali, dopo cha saranno sciolti gli ultimi nodi che riguardano Messina Social City e AMAM. Nomine praticamente fatte per ATM, MessinaServizi e ARISME’. Non mancano le sorprese, questo bisogna dirlo, anche alla luce delle “bocciature” e quindi delle mancate riconferme.
ATM Spa
Alla guida dell’azienda dei trasporti andrà l’ex assessore alla viabilità Salvatore Mondello, nonostante la performance non troppo esaltante alle amministrative. Tant’è che non ha ottenuto la riconferma nella giunta municipale. Fuori dalla presidenza, quindi Carla Grillo, anche lei candidata al consiglio comunale senza successo, ma che potrebbe essere ripescata come componente del Cda della medesima azienda.
MessinaServiziBeneComune
Alla presidenza della società che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti potrebbe – il condizionale è d’obbligo – andare Francesco Romano, primo dei non eletti nella lista “Federico per Messina”, genero dell’avvocato Carlo Autru Ryolo, ma soprattutto espressione della componente-Silvestro.
ARISME’
Alla presidenza della Partecipata per il risanamento dovrebbe andarci Dario Zante, ex consigliere comunale in quota FI poi passato agli Autonomisti, espressione anche lui della componente-Silvestro, essendo il nipote del noto penalista messinese.
