Pronto soccorso Piemonte, UIL FP e FP CGIL esclusi dal confronto dopo aver sollevato il problema

Redazione

Pronto soccorso Piemonte, UIL FP e FP CGIL esclusi dal confronto dopo aver sollevato il problema

giovedì 27 Agosto 2026 - 10:33

«Sulla chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale Piemonte avevamo chiesto per tempo programmazione, coordinamento e confronto. Solo dopo le nostre iniziative si sono moltiplicate riunioni e interlocuzioni. Adesso è impensabile convocare alcuni ed escludere proprio chi ha acceso per primo i riflettori sul problema».

Lo dichiarano Livio Andronico, Segretario Generale UIL Funzione Pubblica Messina, e Antonio Trino, Segretario Generale FP CGIL Messina.

I sindacati apprendono che negli ultimi giorni si sono susseguiti incontri e riunioni tra i vertici delle Aziende sanitarie messinesi per affrontare e programmare la gestione dell’emergenza-urgenza in vista dell’imminente sospensione delle attività del Pronto Soccorso Generale dell’Ospedale Piemonte. Riunioni e approfondimenti che, è bene ricordarlo, sono arrivati dopo le ripetute note sindacali e i comunicati stampa di UIL FP e FP CGIL, con i quali avevamo chiesto che la chiusura temporanea del Pronto Soccorso non fosse affrontata come una semplice questione interna all’IRCCS, ma attraverso una preventiva e concreta programmazione dell’intera rete dell’emergenza-urgenza messinese. Anche l’intervento del Dirigente Generale del Dipartimento per la Pianificazione Strategica, dott.ssa Tatiana Agelao, affinché le Organizzazioni sindacali fossero informate in merito all’operatività del Piano predisposto per la gestione dell’emergenza-urgenza, conferma quanto fosse necessario garantire informazione, trasparenza e confronto. Senza le nostre iniziative, senza le note trasmesse all’Assessorato e senza la denuncia pubblica attraverso la stampa, abbiamo fondati motivi per ritenere che una vicenda così delicata avrebbe rischiato di essere affrontata senza quel livello di confronto e approfondimento che soltanto adesso sembra essersi finalmente attivato. I fatti, dunque, stanno dimostrando che le preoccupazioni manifestate da UIL FP e FP CGIL non erano né strumentali né infondate.

«Avevamo richiamato per tempo l’attenzione sulle inevitabili ricadute che la sospensione del Pronto Soccorso del Piemonte avrebbe potuto determinare sui Pronto Soccorso del Policlinico “G. Martino” e dell’A.O. Papardo, sui servizi diagnostici e di supporto e, più complessivamente, sull’intera rete dell’emergenza-urgenza cittadina. Fuorvianti e strumentali le dichiarazioni emerse a firma della CISL FP che ci accusava di non saper fare sindacato, mentre la segretaria stava facendo le giuste interlocuzioni con i vertici, seguendo da vicino la vicenda in quanto firmataria. E come mai oggi diffida l’azienda con la quale interloquiva? La domanda, pertanto, resta estremamente semplice: se tutto era già stato definito, programmato e organizzato, perché soltanto adesso si susseguono riunioni tra le Direzioni strategiche e vengono richiesti ulteriori tavoli di confronto? Un confronto che non può diventare selettivo. Sorprende ancora di più apprendere che, dopo una recente iniziativa della CISL FP, l’IRCCS avrebbe ritenuto di procedere rapidamente a una convocazione che coinvolgerebbe la stessa Organizzazione sindacale e componenti della RSU, senza convocare UIL FP e FP CGIL. Se così fosse, ci troveremmo davanti a una scelta che riteniamo incomprensibile e istituzionalmente inopportuna. Il tema in discussione, infatti, non riguarda la firma di un contratto né una materia riservata esclusivamente alle Organizzazioni sindacali firmatarie, ma investe questioni organizzative di enorme rilevanza: gestione dell’emergenza-urgenza, carichi di lavoro, ricadute sul personale, sicurezza degli operatori e qualità dell’assistenza resa ai cittadini».

Concludono i dirigenti sindacali.

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