Le nuove generazioni lo definiscono dissing. Ovvero una lite a mezzo Social, fatta di botta e risposta. Da qualche settimana l’on. Dino Madaudo, ha iniziato a “picconare” Cateno De Luca. E lo fa con post dai contenuti forti, che dipingono alle perfezione il vero “Sciamano del Nisi”. L’innovatore che si alimenta con i vecchi sistemi clientelari della politica. Robaccia da Prima Repubblica per i metodi (nessun riferimento alle inchieste, questo deve essere chiaro).
Madaudo dopo che nei giorni scorsi ha parlato della “melma della politica” dentro la quale Cateno ci sguazza, ieri ha evidenziato come quello che aspira a diventare il sindaco di Sicilia, abbia cambiato una decina di partiti.
Apriti cielo. Lo “Sciamano del Nisi”, oggi diventato big sponsor del lido del figliolo “Eden Beach”, dove ogni giorni si fotografa e posta le sue foto violando la policy di FB, sul suo profilo pubblico certificato con la spunta blu, ha risposto in prima persona.
Questo il post di Madaudo.
“Cateno, Cateno, Cateno! Come hai potuto cambiare dieci Partiti politici e ritrovarti dopo trentacinque anni a condurre una battaglia, per eliminare politici con i quali hai contribuito ad affossare la Sicilia? Raccontaci cosa è successo!
L’arch. Principato ne ha collezionati dieci di Partiti politici, dimenticando che sei stato anche repubblicano. Quindi, dopo avere svolto il tuo lavoro di becchino della Sicilia, adesso, la vuoi liberare; e per liberarla stai accorpando personaggi che hai accusato con insulti che non sto a ripetere, perché sono noti a tutti. Non voglio fare la parte della prima donna senza peccato, ma credimi, al tuo posto mi vergognerei.
Sei riuscito a svegliare alcuni tra i peggiori camaleonti, che si sono arricchiti alle spalle dei Siciliani; e tu stesso, che hai fatto i soldi attraverso la FENAPI e fai sfoggio di generosità immischiando un tuo figliolo. Hai perso, dopo la dignità, anche il pudore. Bravo Cateno, politico del buon governo, hai sistemato i bilanci del Comune Metropolitano di Messina, con la tattica del rinvio dei debiti che hai fatto quadruplicare e che aumentano di giorno in giorno. Hai creato lo stipendificio, con emolumenti da capogiro. Stai usando le Società collegate, che dovevi abolire, per raccattare consensi. Continua, Cateno, a prendere in giro i meno fortunati e proteggi i lecchini, dei quali non puoi fare più a meno. Stai certo che, la mannaia, arriverà anche per te. On. Dino Madaudo”.
La risposta del camaleonte De Luca: “Caro on. Dino Madaudo … ma come ti sei ridotto? Abbiamo pagato debiti che risalgono anche a quando “comandavi” in città. Comprendo che l’autorevolezza della tua veneranda età non ti fanno comprendere i sacrifici che abbiamo fatto ma non ha importanza … NOI SIAMO FELICI COSÌ … facendo il nostro dovere ed il 60% dei messinesi non la pensa come te”.
