La CISL Funzione Pubblica Messina denuncia con la gravissima condizione in cui sono costretti a operare le lavoratrici e i lavoratori della SEUS 118 impegnati nelle Isole Eolie. Una situazione che, anziché migliorare, si aggrava ulteriormente con l’annunciato incremento del costo dei biglietti marittimi, previsto dal prossimo 10 agosto. A farne le spese i cittadini. “I nostri timori si sono concretizzati.
Oggi la postazione 118 di Lipari è rimasta chiusa per mancanza di personale. Un fatto gravissimo che mette al rischio la salute di migliaia di persone”. E’ il durissimo affondo del segretario generale della Cisl Fp Messina, Giovanna Bicchieri. “Stamattina – afferma Bicchieri – la postazione di Lipari è chiusa perché nessuno era disposto a dare il cambio al collega che non aveva potuto smontare dal turno precedente di 24 ore ed aveva già prolungato il servizio di ulteriori 24 ore fino a stamane. L’altro operatore in servizio, reduce dal turno di 24, non ha retto per continuare un ulteriore turno di lavoro, per cui la centrale ha chiesto supporto e disponibilità a tutti gli altri operatori in riposo, che a fronte degli aggravi di spese, oltre che dei carichi di lavoro, si sono rifiutati. E a pagarne le spese sono i cittadini. Tutto questo è inammissibile!”
Al centro dei disagi l’ulteriore aggravio delle spese dei collegamenti verso le isole che influiscono in misura altissima sullo stipendio dei lavoratori. Secondo il sindacato, il mancato riconoscimento della gratuità dei collegamenti o di una convenzione dedicata – misura già garantita ai lavoratori che operano nelle altre isole della Sicilia – rappresenta un’evidente disparità di trattamento che continua a penalizzare esclusivamente il personale della provincia di Messina. Con l’aumento delle tariffe, ogni operatore potrebbe arrivare a sostenere una spesa di circa 373 euro al mese soltanto per raggiungere il proprio posto di lavoro, una cifra che incide pesantemente su stipendi già messi a dura prova dall’aumento del costo della vita.
“Ci chiediamo se qualcuno ritenga che i lavoratori della SEUS 118 di Messina siano figli di un Dio minore”, afferma Bicchieri, evidenziando come la scarsa attenzione mostrata finora dalla parte datoriale e dalle istituzioni competenti sia ormai un fatto concreto e documentato. “Non è più possibile possibile rinviare la soluzione del problema a futuri provvedimenti legislativi o alla prossima legge finanziaria – afferma Bicchieri – Serve un intervento immediato, capace di evitare che decine di famiglie precipitino in una situazione economica ormai vicina al collasso”.
