Scontro Minutoli-sindacati: alta tensione sul caso-Carrubba

Redazione

Scontro Minutoli-sindacati: alta tensione sul caso-Carrubba

domenica 02 Agosto 2026 - 19:24

Il presidente del Consiglio comunale di Messina respinge le affermazioni contenute nel comunicato delle organizzazioni sindacali e chiarisce che il rilievo del Ministero dell’Interno riguarda un adeguamento istruttorio, non l’illegittimità della deliberazione consiliare

Nonostante il momento di dolore che la nostra comunità sta attraversando, segnato dal tragico crollo della palazzina di Pistunina che ha profondamente sconvolto l’intera città, ritengo doveroso intervenire sulla questione della convenzione relativa al segretario generale tra il Comune di Messina e la Città Metropolitana, a tutela dell’intero Consiglio comunale, su un tema che, per sensibilità istituzionale, avrebbe meritato di essere affrontato in un diverso contesto temporale.

Il confronto tra istituzioni e organizzazioni sindacali rappresenta un valore essenziale della vita democratica e costituisce uno strumento fondamentale di partecipazione e tutela dei lavoratori. Proprio per questo motivo deve sempre svolgersi nel rispetto reciproco, rimanendo ancorato ai fatti, agli atti amministrativi e al quadro normativo di riferimento, evitando ricostruzioni che rischiano di generare confusione nell’opinione pubblica e di compromettere il corretto rapporto tra istituzioni e cittadini.

Nella mia qualità di presidente del Consiglio comunale di Messina, e interpretando il sentimento condiviso dell’intera Assemblea, ritengo doveroso respingere con fermezza le affermazioni contenute nel recente comunicato delle organizzazioni sindacali, nella parte in cui si lascia intendere che il Consiglio comunale abbia approvato un atto illegittimo.

Si tratta di una ricostruzione che non trova alcun riscontro nella realtà amministrativa e che finisce per mettere ingiustamente in discussione il prestigio, la correttezza e la credibilità dell’organo consiliare.

Il Consiglio comunale esercita le proprie funzioni nel rigoroso rispetto delle competenze attribuitegli dalla legge. Le deliberazioni vengono sottoposte all’esame dell’Aula sulla base delle proposte predisposte dai dirigenti competenti, corredate dei prescritti pareri di regolarità tecnica e contabile e di tutti gli adempimenti previsti dall’ordinamento. Attribuire al Consiglio la volontà di approvare consapevolmente atti illegittimi significa formulare un’accusa particolarmente grave, che respingiamo con assoluta fermezza.

Nel caso della convenzione di segreteria tra il Comune di Messina e la Città Metropolitana di Messina, il Ministero dell’Interno non ha mai dichiarato l’illegittimità dell’atto approvato dal Consiglio comunale. Nell’ambito dell’ordinaria attività istruttoria è stato semplicemente richiesto di individuare quale ente capofila il Comune di Messina, anziché la Città Metropolitana di Messina, ritenendo tale soluzione maggiormente conforme alla disciplina vigente. Si tratta, pertanto, di un adeguamento richiesto ai fini del perfezionamento del procedimento amministrativo e non di una declaratoria di illegittimità della deliberazione consiliare.

Confondere un rilievo istruttorio con una presunta illegittimità dell’atto significa offrire una rappresentazione dei fatti non corrispondente alla realtà documentale.

Desidero inoltre esprimere fiducia e sincero apprezzamento nei confronti del segretario generale, Rossana Carrubba, per il servizio reso in questi anni al Consiglio comunale di Messina. Nell’esercizio delle proprie funzioni di segretario generale ha sempre assicurato all’Aula, con assoluta imparzialità, elevata competenza e rigoroso rispetto della legge, quel fondamentale supporto tecnico-giuridico che costituisce garanzia della regolarità dell’attività consiliare.

LA RISPOSTA DEI SINDACATI

Egregio Presidente, le scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono doveroso evidenziare, innanzitutto, che sono state le prime a comunicare il rinvio della manifestazione di sciopero già proclamata e regolarmente avviata, alla quale avrebbero preso parte numerosissimi lavoratori. Tale decisione è stata assunta esclusivamente per senso di responsabilità e di appartenenza alla comunità messinese. Da cittadini, prima ancora che da rappresentanti sindacali, non ci siamo sentiti nelle condizioni morali di dare seguito ad una manifestazione di protesta all’indomani della tragedia che ha profondamente colpito la nostra città. È stata una scelta spontanea, responsabile e rispettosa del dolore collettivo, non dettata da altre valutazioni. Prendiamo atto del contenuto della Sua nota e dell’invito ad un confronto democratico fondato sui principi di trasparenza, correttezza e buona fede. Si tratta di principi che le scriventi Organizzazioni Sindaca-li hanno sempre perseguito e proposto nei rapporti con l’Amministrazione. Riteniamo tuttavia che tali principi, nella vicenda in esame, non siano stati rispettati e che, anzi, risultino gravemente compromessi dall’operato della Segretaria Generale. Ci riferiamo, in particolare, alla manca-ta preventiva informazione agli organi istituzionali e alle parti interessate in ordine alla segnalazione tra-smessa alla Procura regionale della Corte dei Conti ai sensi dell’art. 52 del D.Lgs. n. 174/2016, avente ad oggetto la contrattazione decentrata relativa all’anno 2023. Non può inoltre non rilevarsi come la medesima Segretaria Generale abbia in passato espresso pareri favorevoli e dato esecuzione ad atti riguardanti la contrattazione decentrata, con modalità analoghe a quelle oggi contestate, unitamente all’allora Direttore Generale dell’Ente, dott. Federico Basile, oggi Sindaco della Città di Messina. Circostanza che rende quanto meno doveroso un approfondimento improntato ai principi di coerenza, imparzialità e uniformità dell’azione amministrativa. Comprendiamo, altresì, la posizione espressa a difesa delle competenze giuridiche della Segretaria Generale, considerato che il Consiglio Comunale fonda le proprie determinazioni anche sui suoi autorevoli pareri. Ciò nonostante, non possiamo condividere le conclusioni cui si è pervenuti. A nostro avviso, il provvedimento adottato presenta evidenti profili di illegittimità. Per definizione, un atto è illegittimo quando risulta viziato o non conforme alle disposizioni normative che ne disciplinano l’adozione. Proprio per tale ragione riteniamo che la procedura debba essere integralmente rinnovata nel rispetto della normativa vi-gente e delle prerogative contrattuali dei lavoratori. Le scriventi Organizzazioni Sindacali ribadiscono, ancora una volta, la propria piena disponibilità ad un confronto serio, trasparente e costruttivo, anche alla Sua presenza, al fine di affrontare nel merito tutte le questioni aperte. In tale sede sarebbe altresì opportuno esaminare la nota trasmessa dalla dott.ssa Carrubba al Sig. Prefetto di Messina, il cui contenuto è stato dalle scriventi immediatamente contestato con puntuale documentazione, ritenendo che la ricostruzione dei fatti in essa contenuta non corrisponda alla reale evoluzione della vicenda. Infine, ci permettiamo di rivolgerLe una riflessione che prescinde dalle dinamiche sindacali e attiene esclusivamente al momento che la città sta vivendo. Se davvero, come da Lei rappresentato, il dolore che ha colpito la comunità messinese impone rispetto e sobrietà, La invitiamo a valutare con coraggio istituzionale l’opportunità di sospendere o ridimensionare i programmati festeggiamenti del mese di agosto. Riteniamo, infatti, che il lutto e la sofferenza vissuti dalla città richiedano coerenza nei comportamenti e nelle scelte delle istituzioni. Siamo altresì convinti che tanto la Presidenza del Consiglio Comunale quanto l’Amministrazione comunale sapranno proseguire regolarmente l’attività amministrativa, gli incontri istituzionali e tutti gli adempimenti di competenza, senza la necessità di richiamare il dolore delle recenti tragedie quale elemento di giustificazione o di contrapposizione rispetto al legittimo esercizio dell’azione sindacale. Restiamo pertanto in attesa di un Suo formale invito ad un incontro, auspicando che possa rappresentare l’occasione per un confronto franco, leale e realmente orientato alla ricerca di soluzioni nell’interesse dei lavoratori, dell’Amministrazione e dell’intera comunità cittadina.

Distinti saluti. UIL FP CGIL FP CSA SILPOL (Livio Andronico Antonio Trino Pietro Fotia e Giuseppe Gemellaro)

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