La Procura di Messina ha iscritto nel registro degli indagati due imprenditori e un ingegnere, accusati di disastro colposo, omicidio colposo e rimozione dolosa e omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Indagato Alessandro Panarello, titolare della catena di supermercati Famila, il quale al momento del disastro si trovava all’interno del locale, il quale era in compagnia di Pasquale D’Alì, titolare della ditta che stava eseguendo i lavori. Non è chiaro se i lavoratori, uno dei quali ferito, fossero regolarmente assunti.
L’altro indagato è l’ingegnere Pietro Leone, cugino di Carmelo, Rosa e Sara (ancora dispersa), progettista della palazzina e dei lavori di adeguamento effettuato nel 2009.
I tre lunedì mattina, accompagnati dai rispettivi legali, saranno interrogati dai magistrati che conducono l’inchiesta sul disastro di Pistunina.
L’intera area è stata posta sotto sequestro come le travi e i pilastri che sono stati depositati in un’area nei pressi dello stadio San Filippo.
Non si esclude che nelle prossime ore possano partire altre informazioni di garanzia nei confronti di tecnici e dirigenti della pubblica amministrazione.
Intanto, proseguono le ricerche degli altri tre dispersi, ovvero Sara Leone, il cognato marito di Rosa, ritrovata stamattina, e del domestico cingalese.
