Ennesimo incidente sul lavoro, ennesima disgrazia sfiorata per un soffio. Esprimiamo profonda preoccupazione per il gravissimo incidente verificatosi ieri a Zafferia presso il cantiere dove è in costruzione il nuovo centro commerciale. Intorno alle ore 13.15, un escavatore si è ribaltato e il lavoratore coinvolto è stato trasportato d’urgenza al Policlinico di Messina. Secondo quanto risulta, al momento dell’incidente le attività lavorative erano a pieno regime, nonostante la vigente ordinanza della Regione Siciliana imponesse tassativamente la sospensione delle attività dalle 12.30, essendo la giornata classificata dal sistema Worklimate con livello di rischio “alto” per stress termico.
Tutto ciò è vergognoso e inammissibile. Quante altre tragedie dovranno verificarsi prima che si decida di intervenire?” lo hanno affermato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Sicilia.
“Ormai da settimane denunciamo pubblicamente il mancato rispetto dell’ordinanza regionale e continuiamo a segnalare pubblicamente cantieri nei quali la stessa viene vergognosamente violata e si lavora, senza alcun rispetto per la salute dei lavoratori, nelle ore vietate. Purtroppo, a fronte dei gravissimi fatti esposti, registriamo il lassismo e la mancanza di risposte concrete e di tangibili azioni finalizzate ad affrontare questo odioso modus operandi. Infatti, appare incomprensibile che, nonostante il susseguirsi di infortuni, malori e situazioni di grave rischio legate alle temperature estreme, non sia stato predisposto un piano straordinario di vigilanza, controllo e prevenzione nei cantieri e nei luoghi di lavoro maggiormente esposti” hanno proseguito Tripodi e De Vardo.
“Pertanto, nel chiedere che venga fatta piena luce sul grave incidente avvenuto a Zafferia, sollecitiamo, ancora una volta, il rispetto dell’ordinanza regionale, delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, e una forte azione di repressione delle singole responsabilità eventualmente connesse alla prosecuzione delle attività lavorative in presenza di un rischio climatico elevato. Contestualmente reclamiamo che si predisponga un piano straordinario di ispezioni nei cantieri e nei luoghi di lavoro della provincia di Messina. Non vogliamo assistere all’ennesima recita del solito copione che prevede l’indignazione per qualche giorno a cui fa sistematicamente seguito l’assordante generalizzato silenzio da parte delle Istituzioni. La sicurezza sul lavoro non può essere affidata al caso o alla fortuna. Lo diciamo con estrema chiarezza: il rischio che ci scappi il morto è, purtroppo, reale e nessuno può voltarsi dall’altra parte poiché ogni incidente annunciato rappresenta una sconfitta dello Stato e delle Istituzioni preposte a far rispettare le regole. Le ordinanze e le norme non possono essere considerate carta straccio e il diritto alla salute e alla vita dei lavoratori non può essere subordinato alle indecenti logiche del profitto” hanno così concluso Ivan Tripodi e Pasquale De Vardo.
