MSC, la Uil-FP chiede il ritiro del bando per educatori

Redazione

MSC, la Uil-FP chiede il ritiro del bando per educatori

lunedì 27 Luglio 2026 - 09:50

Si apre un altro fronte sindacale caldo. Questa volta oggetto di attenzione è la Messina Social City. La UIL Funzione Pubblica di Messina ha formalmente chiesto il ritiro immediato del bando relativo alla Long List per Educatori D2. L’organizzazione sindacale ha già trasmesso una dettagliata nota non soltanto a Messina Social City, ma anche al Sindaco della Città di Messina, al Presidente del Tribunale per i Minorenni di Messina, al competente Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro della Regione Siciliana, nonché agli altri soggetti istituzionali interessati, affinché venga posta la massima attenzione su una vicenda che coinvolge contemporaneamente lavoratori, minori, famiglie e servizi sociali. La richiesta nasce dalla profonda preoccupazione per una decisione che appare in evidente contrasto con quanto emerso durante il confronto istituzionale del 22 luglio tra il Sindaco Federico Basile, l’Assessora Alessandra Calafiore e le Organizzazioni Sindacali. Nel corso di quell’incontro, infatti, pur non essendo stato ancora trasmesso il verbale, era emersa la volontà condivisa delle Organizzazioni Sindacali partecipanti di non procedere alla pubblicazione di nuovi bandi, privilegiando invece la proroga delle Long List già esistenti in attesa dei tavoli programmati per il 15 settembre, dedicati ai percorsi di stabilizzazione del personale e al superamento del precariato.  

La pubblicazione di questo bando rappresenta un passo indietro rispetto al percorso di confronto avviato e rischia di compromettere sia la serenità dei lavoratori sia la qualità dei servizi rivolti alle persone più fragili“, dichiarano Livio Andronico, Segretario Generale della UIL Funzione Pubblica Messina, e Antonio Vinci, Coordinatore Provinciale del Terzo Settore.   Poi aggiungono: “I primi a subirne le conseguenze sarebbero proprio gli Educatori D2 oggi in servizio, professionisti che in questi mesi hanno dimostrato competenza, dedizione e un altissimo senso di responsabilità. Molti di loro potrebbero non ottenere il rinnovo del contratto, subendo una gravissima perdita di opportunità lavorativa ed economica, mentre numerosi altri educatori hanno già beneficiato di rinnovi contrattuali fino a trentasei mesi. Una disparità che riteniamo ingiustificata e che deve essere immediatamente rivista.”  

Secondo la UIL FP, tuttavia, la questione non riguarda esclusivamente il destino occupazionale dei lavoratori. “Gli Educatori D2 stanno seguendo quotidianamente decine di nuclei familiari in condizioni di particolare fragilità e lo stanno facendo con straordinaria professionalità, anche durante settimane caratterizzate da temperature eccezionalmente elevate che stanno mettendo a dura prova l’intera Sicilia. Dietro ogni progetto educativo esistono relazioni di fiducia costruite nel tempo, percorsi delicati, minori e famiglie che hanno trovato negli operatori un punto di riferimento stabile.”     “L’eventuale sostituzione degli educatori comporterebbe inevitabilmente un forte impatto emotivo sui cittadini utenti e sulle famiglie seguite dai servizi. Interrompere percorsi educativi già avviati significherebbe compromettere risultati costruiti con mesi di lavoro, mettendo a rischio la continuità degli interventi e l’equilibrio di situazioni familiari particolarmente delicate. La continuità educativa costituisce uno dei principi fondamentali dell’intervento sociale e non può essere sacrificata per scelte organizzative prive di una reale motivazione.”  

Per queste ragioni la UIL Funzione Pubblica ha chiesto il ritiro immediato del bando, la proroga delle Long List attualmente vigenti e la convocazione urgente di un tavolo di confronto con Messina Social City e con l’Amministrazione comunale. L’Organizzazione Sindacale ha inoltre chiesto che, per il futuro, le materie disciplinate dal contratto collettivo siano trattate nell’ambito di tavoli riservati alle Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL, nel rispetto del sistema delle relazioni sindacali.   “La nostra priorità resta quella del dialogo istituzionale e della ricerca di soluzioni condivise“, concludono Livio Andronico e Antonio Vinci, “ma se dovesse permanere l’attuale posizione dell’Azienda, la UIL Funzione Pubblica è pronta ad avviare una forte mobilitazione. Indiremo assemblee dei lavoratori, presìdi, manifestazioni pubbliche e ogni ulteriore iniziativa sindacale consentita dalla legge, anche di particolare impatto, affinché vengano tutelati il diritto al lavoro, la continuità dei servizi educativi e gli interessi delle famiglie e dei cittadini che quotidianamente beneficiano di questi interventi. Difendere gli Educatori D2 significa difendere un servizio essenziale per la comunità messinese e, soprattutto, garantire la tutela dei minori e delle famiglie più fragili.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta