Le Organizzazioni Sindacali CGIL FP, UIL FP, CSA e SILPOL hanno riscontrato formalmente la convocazione del Sindaco di Messina per l’incontro fissato il prossimo 28 luglio, relativo allo sciopero proclamato dai lavoratori del Comune. Pur ribadendo la piena disponibilità al dialogo e al confronto istituzionale, i sindacati hanno evidenziato alcune inesattezze contenute nella convocazione, chiedendone la rettifica. In particolare, è stato precisato che la controversia richiamata non è pendente dinanzi al TAR, bensì davanti al Giudice del Lavoro del Tribunale di Messina, trattandosi di materia appartenente alla giurisdizione ordinaria. Le Organizzazioni Sindacali hanno inoltre rappresentato che l’incontro riguarda esclusivamente lo sciopero da esse proclamato e che, pertanto, appare opportuno che il confronto avvenga esclusivamente tra l’Amministrazione e le sigle che hanno assunto la responsabilità della mobilitazione, nel pieno rispetto delle relazioni sindacali e delle prerogative di ciascuna organizzazione. Per tale ragione è stato richiesto al Sindaco di prevedere “tavoli separati”, precisando che tale richiesta non intende in alcun modo limitare la libertà dell’Amministrazione di incontrare qualsiasi organizzazione sindacale, ma risponde esclusivamente all’esigenza di garantire coerenza rispetto ai soggetti che hanno proclamato lo sciopero e che rappresentano il mandato ricevuto dall’assemblea dei lavoratori.
Le Organizzazioni Sindacali ricordano che la proclamazione dello sciopero è scaturita dalla volontà espressa democraticamente dai lavoratori, quale risposta alle scelte ritenute unilaterali e penalizzanti adottate dalla Direzione Generale e alla mancata individuazione, da parte dell’Amministrazione comunale, di soluzioni condivise in grado di prevenire il conflitto.
«Il nostro obiettivo – affermano Livio Andronico, Segretario Generale UIL Funzione Pubblica Messina, Antonio Trino, Segretario Generale CGIL Funzione Pubblica Messina, Piero Fotia, Segretario Generale CSA, e Giuseppe Gemellaro, Segretario Generale SILPOL – non è alimentare lo scontro, ma ottenere risposte concrete ai problemi denunciati dai lavoratori. Proprio per questo riteniamo che il confronto debba svolgersi con i soggetti che hanno proclamato la mobilitazione e che sono stati investiti direttamente del mandato assembleare. Il rispetto dei ruoli e delle responsabilità costituisce il presupposto indispensabile per un dialogo serio, trasparente e realmente finalizzato alla soluzione delle criticità».
«Rinnoviamo – concludono i Segretari Generali – la nostra piena disponibilità al confronto con il Sindaco e con l’Amministrazione comunale, confidando che il percorso possa svilupparsi nel rispetto delle corrette relazioni sindacali, della rappresentanza dei lavoratori e delle regole che disciplinano il diritto di sciopero, nella convinzione che solo attraverso un dialogo chiaro e coerente sia possibile ricostruire un clima di fiducia e individuare soluzioni nell’interesse dei dipendenti comunali e dei cittadini».
